Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

mercoledì 26 settembre 2012

La guerra delle valute

Dallo scorso 6 settembre la Cina ha iniziato a utilizzare lo yuan nella compravendita di petrolio proveniente dalla Russia. Il dollaro quindi, perlomeno in relazione ai rapporti petroliferi cino-russi, sembra estromesso.

La guerra delle valute annunciata lo scorso fine settimana dal ministro della finanze brasiliano potrebbe essere solo all’inizio. La Repubblica Popolare Cinese, infatti, ha comunicato che dal 6 settembre ha iniziato a utilizzare direttamente lo yuan nella compravendita di petrolio proveniente dalla Russia.
Siamo quindi di fronte a una possibile messa in discussione di quello che è l’ordine mondiale attuale, con gli Usa che potrebbero veder vacillare il loro ruolo di superpotenza basato sull’artificioso predominio del dollaro. La domanda che gli analisti si pongono ora riguarda quelle che potranno essere le reazioni degli americani dinanzi a questa mossa di Pechino.
“La decisione della Cina di pagare in yuan le forniture di petrolio provenienti dalla Russia, che ha accettato di buon grado, rispondendo che le risorse a di oro nero a favore del partner asiatico saranno illimitate, benché poco reclamizzata dai media, potrebbe essere l'alba di un nuovo ordine valutario mondiale dove il dollaro potrebbe progressivamente perdere il proprio ruolo centrale - spiega Gabriele Vedani, managing director di Fxcm Italia -. Non dimentichiamo infatti che il bene di gran lunga più scambiato oggi al mondo è proprio il petrolio. Potenzialmente devastante per il biglietto verde con effetti difficilmente reversibili nel medio/lungo termine”.
L’annuncio dell’abbandono del dollaro negli scambi petroliferi cino-russi potrebbe essere una semplice mossa cinese per rilanciare la domanda interna. Ma c’è dell’altro. Potrebbe esserci infatti dietro a ciò un progetto fondato sul futuro ruolo che lo yuan potrebbe avere come unica valuta imposta da Pechino per gli scambi internazionali.

lunedì 24 settembre 2012

Scontri al Foxconn

La polizia ha impiegato quasi 4 ore per sedare gli scontri. I disordini pare che siano scoppiati dopo che un operaio, rifiutatosi di svolgere del lavoro straordinario, era stato picchiato.

Era il luglio del 2010 quando sui giornali comparivano notizie relative al suicidio di alcuni dipendenti della Foxconn, azienda che produce i tablet per conto della Apple.
È notizia di oggi che più di 2mila dipendenti sono stati coinvolti in una maxi rissa scoppiata intorno alle 23 di domenica sera. Diversi gli operai arrestati. I disordini sarebbero scoppiati dopo che un operaio sarebbe stato picchiato poiché si rifiutava di fare lo straordinario. Solo alle 3 del mattino la polizia è riuscita a riportare la calma.
L’impianto di Taiyuan, nella provincia centro-orientale dello Shanxi, impiega quasi 80mila persone e in questi giorni è impegnata nella produzione e nell’assemblaggio soprattutto del retro dell’ultima versione dell’Iphone.
La Foxconn Technology Group, di proprietà della taiwanese Hon Hai Precision Industry Co., è attiva nel mondo con oltre 1,3 milioni di persone, lavorando per primarie società mondiali come Apple, Sony, Nokia e altri. Un report della FLA (Fair Labour Association) dello scorso aprile, confermava le “gravi e pressanti mancanze di conformità” circa le condizioni di lavoro degli operai cinesi, sia rispetto agli standard di condotta previsti dall’ente sia per quanto riguarda le leggi del Dragone.

mercoledì 19 settembre 2012

Informatica: Lenovo punta Stoneware

Il colosso cinese Lenovo annuncia di voler acquistare l’americana Stoneware
La cinese Lenovo Group ha annunciato di voler acquistare l'azienda di software americana Stoneware.
Il colosso cinese, fondato nel 1984 a Hong Kong e che risulta essere oggi il più grande produttore di personal computer nella Repubblica Popolare Cinese, ha intenzione di permettere agli utenti di connettere i propri dispositivi attraverso internet, nel tentativo di espandere i propri servizi.
La cifra dell'offerta non è stata ancora resa pubblica. Lenovo non trarrà particolari benefici economici dall'acquisizione ma aumenterà la propria offerta di cloud computing, che permette agli utenti di accedere ai propri dati remotamente o di controllare dispositivi diversi attraverso un singolo computer.
Lo scorso mese l’azienda aveva già sottoscritto un accordo con Emc Corp. per sviluppare e vendere prodotti per l'immagazzinamento di reti.
Non è la prima mossa strategica effettuata dall’azienda negli ultimi mesi; nel corso del 2012, Lenovo ha infatti già acquisito anche la CCE, principale venditore di computer in Brasile per una somma di 147 milioni di dollari.

giovedì 13 settembre 2012

Cina: nuova opportunità a Nord-Ovest

È stata fondata la prima zona di sviluppo di livello statale a Lanzhou, nella Provincia del Gansu, che diverrà un’area per lo spostamento delle industrie localizzate nella zona centro-orientale del Paese.

Nei giorni scorsi è stato approvato e fondato dal Consiglio di Stato cinese, il Nuovo Distretto di Lanzhou, la quinta zona di sviluppo di livello statale, nonché la prima del Nord-Ovest. Questo distretto ha una superficie di 246 metri quadrati. Secondo il direttore del Dipartimento per lo sviluppo della Cina occidentale della Commissione dello Sviluppo e Apertura cinese, Qin Yucai, la scelta di Lanzhou è dovuta alla sua particolare posizione strategica. Questa zona diventerà in futuro un'area pilota per il trasferimento delle industrie della Cina centro-orientale e potrà divenire una misura importante per analizzare lo sviluppo dell'area occidentale del Paese ed aumentare l'apertura verso queste regioni.
Durante la conferenza stampa tenutasi il giorno stesso, il presidente della provincia del Gansu, Liu Weiping, ha spiegato che nel prossimo futuro, i punti chiave dello sviluppo del Nuovo Distretto di Lanzhou saranno: il settore della produzione d'impianti, l'industria petrolchimica, il settore biomedico e quello dell'high-tech. "Rafforzeremo la costruzione delle infrastrutture del Nuovo Distretto di Lanzhou – ha poi aggiunto - gli daremo una disposizione privilegiata e un sostegno chiave e sotto l'aspetto finanziario incoraggeremo e condurremo gli organismi finanziari a fornire maggiore sostegno e prestiti".