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martedì 9 agosto 2011

I limiti delle ferrovie cinesi

L’incidente ferroviario avvenuto lo scorso 23 luglio in Cina sta mettendo in discussione tutto il sistema ferroviario del Dragone, il più grande a livello mondiale.

Lo scorso 23 luglio, sulla nuova linea ad alta velocità vicino Wenzhou, si è verificato un grave deragliamento che ha provocato la morte di 39 persone. Il disastro sarebbe stato causato dal malfunzionamento del sistema di segnalazione che regola il traffico: non è scattata la luce rossa che avrebbe dovuto segnalare agli atri convogli il pericolo dovuto alla presenza di un treno fermo sui binari a causa di un calo di potenza causato da un fulmine, e il secondo treno, non potendo rallentare in tempo, si è schiantato contro il primo, facendolo precipitare dal ponte.
L’incidente sta sconvolgendo tutto il sistema ferroviario cinese; comincia a vacillare il progetto di portare treni cinesi a modernizzare il sistema nord-americano e saranno rivisti i piani di portare il nuovo super-rapido a Mosca, a Berlino o New Dehli per dimezzare i tempi di percorrenza.
L’unica amministrazione che resistette al cambiamento provocato dalla riforma, introdotta tra il 1996 e il 1997 - con cui Pechino spezzò le dipendenze socialiste e le industrie statali dovettero cedere le aziende – furono le Ferrovie: sono come uno stato nello stato, con polizia, tribunali e un sistema autonomo di prelievo fiscale. L’opinione pubblica, e non solo, sostiene che se il monopolio ferroviario non è risuscito a garantire la sicurezza dei treni è necessario cambiarlo. A livello governativo, si considera di scorporare il sistema in tre aziende; le funzioni di controllo resterebbero accorpate al ministero dei Trasporti.
All’inizio dell’anno, il ministro delle Ferrovie Liu Zhijun era stato arrestato con l’accusa di aver intascato mazzette per i progetti dell’alta velocità, provocando la lievitazione dei costi di costruzione, senza riscontri in termini di efficienza: pare che tutto il sistema di segnalazioni sia inadeguato, che le traversine su cui poggiano i binari siano di cemento scadente e che il materiale rotante non abbia pezzi di ricambio sufficienti. Considerando che le banche sono appesantite dagli investimenti in infrastrutture, potrebbero essere necessari nuovi calcoli politici e finanziari: si tratta quindi di un’opportunità per aziende fornitrici straniere che potrebbero essere ripescate e ingaggiate per commesse relative alle nuove linee superveloci transeurasiatiche.

martedì 26 luglio 2011

Le falle dell’alta velocità cinese

Le polemiche che accompagno il sistema ad alta velocità delle ferrovie cinesi hanno trovato riscontro nel tragico incidente lungo la tratta tra Hangzhou e Wenzhou. Ora le autorità impongono severi controlli sulla sicurezza dei treni.

Il sistema ad alta velocità delle ferrovie cinesi non riesce a decollare come previsto e colleziona una serie di note negative, culminate nell’incidente di sabato scorso lungo la tratta tra Hangzhou e Wenzhou. I treni superveloci cinesi, infatti, sono stati caratterizzati da ritardi, polemiche sulla sicurezza e fenomeni di corruzione. Il ministro delle Ferrovie cinesi, Liu Zhijun, è indagato per tangenti, contratti illegali e liaison sessuali; il suo ministero, che gestisce scuole, ospedali e telecomunicazioni, è tra le istituzioni più potenti del Paese e ha incassato negli ultimi tre anni ingenti fondi statali: nel 2009 ha ricevuto circa 87 miliardi di dollari per modernizzare le linee ferroviarie, ai quali si aggiungono i 370 miliardi di euro previsti con il piano quinquennale 2011-2015 per costruire altri 8.000 chilometri di linee ad alta velocità.
La tratta Pechino-Shanghai, inaugurata con un anticipo di due anni e mezzo il primo luglio scorso, sembrava aver battezzato la Cina come il Paese con la linea ferroviaria più efficiente al mondo, ma in realtà si è contraddistinta finora per guasti e problemi di vario tipo che hanno provocato enormi ritardi. Inoltre, la velocità con cui sono stati portati a termine i 1.500 chilometri che collegano le due metropoli ha fatto ricadere sospetti sulla gestione del progetto.
A completare il quadro delle ferrovie cinesi si è aggiunto sabato scorso il drammatico incidente che ha coinvolto due convogli sulla tratta Hangzhou-Wenzhou in località Shuangyu, nella Provincia di Zhejiang, causato da un fulmine. L’episodio ha provocato oltre 30 vittime, tra cui una ragazza italiana, e un centinaio di feriti. La tragedia ha scatenato una nuova serie di polemiche sui treni veloci della Repubblica Popolare e ha imposto alle autorità cinesi un controllo a tappeto sulla sicurezza del sistema ferroviario.

venerdì 17 giugno 2011

Ferrovia da record tra Pechino e Shanghai

Inaugurata un anno prima del previsto la linea ferroviaria ad alta velocità tra Shanghai e Pechino: il collegamento rappresenterà una migliore alternativa all’aereo e servirà a incrementare il business di molti altri settori.

Nonostante i vari scandali che ne hanno accompagnato la realizzazione, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Pechino e Shanghai entrerà in funzione il prossimo primo luglio, un anno prima del previsto. Il tragitto sarà percorso da due treni diversi: uno a 300 km/h, che lo coprirà in cinque ore, e l’altro a 250 km/h, che ne impiegherà otto. Il traffico stimato è di circa 80 milioni di passeggeri l’anno e il costo del biglietto sarà molto competitivo. Infatti, tra gli obiettivi del nuovo treno c’è anche quello di offrire una valida alternativa al trasporto aereo, che non riesce a garantire un servizio efficiente per la tratta Pechino-Shanghai.
Con questa nuova linea, la Cina oggi detiene la Tav più luna al mondo, con i suoi 8.400 km di binari; grazie ai numerosi investimenti nel settore, nel 2012 i chilometri potrebbero diventare 13.000 e nel 2020 addirittura 30.000. Molti saranno gli ulteriori vantaggi di cui la Cina beneficerà con l’alta velocità, in primis la creazione di un collegamento tra zona costiera e zone interne più povere. Inoltre, la facilità e la velocità di trasporto all’interno del Paese contribuirà a espandere l’urbanizzazione: sono già in progetto, infatti, quattro nuove città e l’espansione di due metropoli. Infine, secondo uno studio di Morgan Stanley, ne risentiranno positivamente anche molti altri settori economici del Dragone, come il comparto alberghiero, la ristorazione, il turismo, l’automotive, i beni di consumo, la grande distribuzione e l’immobiliare. Proprio quest’ultimo potrebbe, così, risollevarsi dalla dura crisi che l’ha colpito nell’ultimo anno, a causa della bolla speculativa. In questi giorni, il real estate è stato ulteriromente penalizzato dalla diminuzione dell’Outlook da parte dell’agenzia di rating internazionale Standard & Poor, che l’ha portato da “stabile” a “negativo”. Le motivazioni di questa decisione sono da ricercare nell’incremento dei rischi del settore e nel forte indebitamento die costruttori.
L’alta velocità, comunque, cambierà anche gli assetti geopolitici e i collegamenti internazionali: i progetti della Repubblica Popolare comprendono anche linee di lunga percorrenza che andranno dalla Cina verso tre direzioni principali: il Sudest Asiatico, l’Asia Centrale e la Russia europea, toccando una ventina di Paesi stranieri.

martedì 30 novembre 2010

Ferrovie ad alta velocità: la Cina si collegherà all’Europa

In Cina si fanno avanti progetti rivoluzionari nel campo dei trasporti con l’idea di istituire un treno che vada da Pechino a Londra in due giorni, collegando così anche da un punto di vista geopolitico l’Asia con l’Europa.
Le ferrovie cinesi sono sempre più all’avanguardia; per i prossimi 5 anni il governo ha stanziato 100 milioni di dollari l’anno per l’alta velocità, che nel 2013 dovrebbe contare 13.000 chilometri e nel 2020 circa 16.000.
Il treno più veloce del mondo si trova in Cina e raggiunge la velocità di 394 chilometri all’ora percorrendo la tratta lunga 968 chilometri che va da Wuhan, nella parte centrale del Paese, a Guangzhou, nel sud-est. In fase di sperimentazione è, invece, un altro treno che ha percorso la tratta Hangzhou – Hongqiao alla velocità di oltre 416 chilometri orari.
Lo sviluppo del settore ha permesso al Dragone di esportare all’estero la propria tecnologia ferroviaria, non solo in Paesi come Kazakistan, Uzbekistan, Singapore e Turchia ma perfino in California per la linea Los Angeles – San Francisco che si completerà nel 2020.
Ora però i treni cinesi potrebbero arrivare molto lontano con il progetto in cantiere del collegamento Pechino – Londra, da realizzarsi nei prossimi 10 anni. Il piano prevede la creazione di una rete ferroviaria che unisca ben 17 Paesi con tre direttrici principali: una linea che andrà da Kunming (nello Yunnan, regione nel sud-ovest della Cina) a Singapore, una da Urumqi (capitale dello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina) alla Germania per unirsi poi ai binari europei e raggiungere così Londra e la terza da Heilongjiang (provincia nel nord-est del Paese) all’Europa del sud-est, passando per la Russia. L’intera realizzazione costerà intorno ai 480 milioni di dollari e permetterà di collegare la Repubblica Popolare con i mercati europei e dell’Asia centrale. Ciò garantirà anche uno slancio al commercio tra il continente asiatico e quello europeo offrendo una valida alternativa all’aereo.

giovedì 13 maggio 2010

La Cina è sempre più competitiva nel settore dei trasporti: in prima linea le ferrovie ad alta velocità

La competizione cinese nel settore dei trasporti sta diventando sempre più intensa a livello internazionale. Nel mercato automobilistico, dopo aver definitivamente sorpassato gli Stati Uniti, continuano a registrarsi aumenti delle vendite. Nel solo mese di aprile sono state vendute 1.110 auto; nei primi quattro mesi del 2010 le vendite sono salite del 23,8% rispetto all’anno scorso e sono state immatricolate 634.000 auto (+ 63,6% dal 2009). Entro la fine dell’anno si prevede di vendere circa 5 milioni di vetture.
La concorrenza sta ottenendo ottimi traguardi anche nella produzione di boeing ed airbus.
Tuttavia, il mercato che ha visto crescere enormemente il proprio potenziale è senz’altro quello ferroviario. La Cina ha, infatti, ottenuto la leadership nelle ferrovie ad alta velocità; i treni cinesi sono i più veloci al mondo, la rete ferroviaria è la più grande al mondo e i piani di espansione sono molto ambiziosi. Nei progetti futuri si intravedono esportazioni in altri paesi, come gli Stati Uniti. La compagnia Csr Sifang ha inoltre interessi in Thailandia, Singapore e Medioriente. L’anno prossimo verrà inaugurata la linea Pechino-Shanghai che impiegherà 4 ore per percorrere le 600 miglia che le separano. Un aiuto fondamentale è sicuramente fornito dal governo, il quale aveva già stanziato nel piano anti-crisi 100 miliardi di dollari per le infrastrutture a cui quest’anno aggiungerà altri 120 miliardi di dollari.