Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina
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lunedì 19 dicembre 2011

Benelli, un marchio italo-cinese

L’azienda Benelli rappresenta uno dei migliori esempi di come la forza congiunta di italiani e cinesi possa dare buoni frutti e ora prepara la produzione della Due 756 in Cina.

Benelli è una storica casa di motocicli italiana che qualche anno fa ha rischiato il fallimento, ma è stata salvata nel 2005 dalla Qianjiang Group, che ne ha risollevato le sorti. Nonostante le preoccupazioni dei dipendenti e dell’opinione pubblica al tempo, l’azienda non si è convertita al made in China dei peggiori stereotipi, ma è riuscita a diventare un eccellente caso di cooperazione italocinese. La società cinese, infatti, ha mantenuto a Pesaro la produzione e il gruppo ingegneristico, conservando quindi la qualità e l’esperienza italiana; la nuova forza asiatica, invece, si è tradotta in maggiore efficienza e organizzazione. Grazie ala nuova amministrazione, Benelli è ripartita presto con successo, riproponendo sul mercato vecchi modelli rivisti (come il Tornado) e nuovi motocicli.
Oggi l’azienda prova a fare una nuovo passo in avanti, decidendo di produrre la Due 756, un prototipo risalente al 2006 che, però, non fu mai realizzato. Qianjiang vuole rivedere il modello e farlo produrre nel Dragone per distribuirlo prima nel mercato cinese e poi in Europa e nel resto del mondo. Si tratta di una sfida interessante, visto che la 756 era stata progettata per il mercato italiano, mentre in Asia privilegiano le piccole cilindrate. Non si sa ancora, quindi, se la moto verrà riadattata per i consumatori locali o se Benelli sperimenterà una nova strategia distributiva.

mercoledì 6 luglio 2011

Le due ruote conquistano la Cina

Con il recente successo del salone delle due ruote in Cina, i motocicli si preparano al mercato cinese; Piaggio intanto ha messo a disposizione della polizia di Chongqing l’Aprilia Mana 850.

Concluso da pochi giorni il salone delle due ruote EICMA CHINA a Pechino, in collaborazione con Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), la società Genertec e la CCCMA (China Chamber of Commerce for Motorcycles), i risultati sono più che positivi per il comparto del motociclo. Se fino a qualche tempo fa la moto era vista come un mezzo per le classi sociali più basse, ora è ambita da gran parte della popolazione per divincolarsi con facilità nelle metropoli asiatiche. Per questo, al salone erano presenti molti marchi italiani, tra cui: Ducati, Aprilia, MV Agusta, Garelli, Piaggio, Momo design, Givi, Giannetti Ruote e Italspares.
Piaggio conferma l’andamento positivo del settore in Cina, tanto che ha avviato nella Repubblica Popolare la produzione del nuovo Scarabeo 125 e 200 cc, con controlli tecnici effettuati in loco, pur secondo gli standard europei. La vera rivoluzione, però, è legata alla sua nuova collaborazione con la polizia di Chongqing, a cui ha fornito 30 motociclette Aprilia Mana 850 che saranno in dotazione del corpo. Il debutto di questa due ruote è stato in occasione della scorta dell’ex Segretario di Stato Americano, nonché Premio Nobel per la Pace, Henry Kissinger, in Cina per celebrare i quarant’anni dalla sua prima visita nel Dragone. La moto è dotata del nuovo cambio automatico SportGear e si adatta perfettamente all’ambiente urbano e metropolitano del capoluogo. Inoltre, la versione cinese è stata modificata sulle esigenze della polizia locale.
Piaggio è riuscita ad aggiudicarsi questa importante collaborazione grazie alla sua presenza ormai consolidata in Cina tramite la joint-venture Piaggio Zongshen Foshan Motorcycle Co.Ltd, di cui Piaggio detiene una quota del 45% assieme alla cinese Zongshen, e il restante 10% è della Municipalità di Foshan, nel Guangdong.

venerdì 10 giugno 2011

Piaggio aprirà un nuovo centro di R&S in Cina

Il Gruppo Piaggio estende la sua attività in Asia, con l’apertura di un nuovo centro di ricerca interamente controllato dall’azienda italiana.

Il Gruppo Piaggio ha annunciato che aprirà un nuovo centro di ricerca a Foshan, nella Provincia del Guangdong, già sede di Piaggio Zongshen Foshan Motorcycle Co. Ltd, joint venture tra Piaggio (con quota del 45%), il Gruppo Zongshen e la Municipalità di Foshan. Il centro svolgerà attività di innovazione tecnologica nei settori dei motori elettrici, dei motori Diesel e dei veicoli commerciali ecologici, andando incontro alle esigenze di riduzione delle emissioni e di consumi di carburante del mercato asiatico. Il progetto prevede la costituzione di una nuova società ad hoc che sarà totalmente controllata dalla Piaggio; l’iniziativa, inoltre, ha già avuto il benestare del sindaco di Foshan, Li Yiwei, che ha assicurato tempi brevi per le pratiche di autorizzazione necessarie. Il centro di ricerca, peraltro, sarà parte di una rete che permetterà di integrare le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo in Europa, India e Cina.
La Repubblica Popolare si sta rivelando sempre più interessante per il settore delle due ruote: nei prossimi anni, infatti, si stima una forte crescita della domanda dovuta alla rapida urbanizzazione e alla crescita del potere di acquisto della popolazione. Dal punto di vista produttivo, invece, la Cina è ancora meta ideale di investimenti e a farla da padrone è proprio Foshan, città di 7 milioni di abitanti situata in una delle provincie più ricche e industrializzate del paese, il Guangdong. Qui, inoltre, si trovano molti ingegneri cinesi interessati a lavorare per aziende italiane del settore come la Piaggio.

mercoledì 30 marzo 2011

Ducati scommette sulla Cina

La casa automobilistica italiana pianifica un massiccia presenza sul mercato asiatico, Cina in particolare, dove lancia quest’anno il modello da strada “Diavel”.

Dopo aver conquistato il Giappone due anni fa, ora Ducati ha deciso di espandere la propria presenza in tutta l’area del Far East presentando in Asia la nuova moto da strada “Diavel”, un modello adatto al mercato asiatico per le sue caratteristiche di innovazione, sportività, potenza e facilità di guida.
E’ nella regione dell’Asia-Pacifico, infatti, che il mercato delle due ruote sembra presentare ottime opportunità di sviluppo per il futuro non troppo lontano: in questa area del mondo la moto è uno dei mezzi più utilizzati e l’aumento del reddito permette di puntare su un target in continua espansione; giovani tra i 35 e i 40 anni con alta capacità di spesa, appunto, sono i primi clienti delle case motociclistiche occidentali.
Ducati nel 2010 ha venduto in Asia 1.100 moto e nel 2011 prevede di raddoppiare le vendite. Inoltre, a novembre la casa motociclistica inaugurerà un nuovo stabilimento produttivo in Tailandia che entro il 2015 rifornirà i negozi di Cina e India, con gran risparmio di dazi, che oggi impongono un costo finale del prodotto abbastanza elevato e quindi accessibile a pochi (la Diavel in Cina costa 32 mila euro). La Cina, in particolare, è il Paese su cui il Gruppo punta maggiormente: quest’anno aprirà nel Dragone 3 nuovi punti vendita che si aggiungeranno a quelli già esistenti a Pechino e a Shanghai. La Repubblica Popolare, nonostante qualche problematica legata alle normative sulla circolazione che nelle grandi città prevedono forti limitazioni, può contare su un bacino di 18 milioni di motociclisti, destinati ad aumentare esponenzialmente. Proprio per questo Ducati ha già scelto Shanghai come centro coordinativo delle proprie attività.

martedì 5 ottobre 2010

Missione italiana del motociclo a Chongqing

La città di Chongqing ospiterà dal 20 al 24 ottobre prossimi, durante la "China International Motorcycle Fair", la missione italiana del motociclo, il cui obiettivo è sviluppare una partnership tra Italia e Cina nel settore.
L’ufficio cinese delle Nazioni Unite ha organizzato un workshop per imprenditori italiani del settore motociclistico che fornirà informazioni riguardanti le possibilità di stringere accordi di partenariato oltre a direttive pratiche per investire in Cina. L’iniziativa si svolgerà durante la missione italiana del motociclo a Chongqing in programma dal 20 al 24 ottobre prossimi, in cocomitanza con la "China International Motorcycle Trade Exhibition", fiera di livello internazionale dedicata al settore del motociclo che si svolgerà dal 21 fino al 24 ottobre prossimi presso il Chongqing International Exhibition Center.
La scelta di Chongqing è una scelta strategica in quanto è la metropoli più vasta della Cina e ospita circa 100.000 aziende grazie alle numerose ed efficienti infrastrutture logistiche, tra porti fluviali, aeroporti e reti ferroviarie, di cui è dotata. Numerosi imprenditori europei hanno già scelto questa area per cercare nuove fonti di business tanto nelle importazioni quanto nelle esportazioni. E’ proprio qui, tra l’altro, che ha sede il Gruppo Zongshen, tra i maggiori costruttori cinesi di motori e veicoli a due ruote, che nel 2004 creò assieme a Piaggio la joint venture Piaggio Zongshen Foshan Motorcycle Co. Ltd. Si tratta quindi di una zona di particolare attrattività per le imprese italiane del settore motociclistico che volessero internazionalizzare in Cina.
E’ importante sottolineare che il mercato delle due ruote in Cina è in forte espansione e che i ciclomotori rappresentano una buona alternativa alle auto che congestionano il traffico delle grandi città. Tuttavia, permangono alcune problematiche relative alla regolamentazione dei veicoli e al loro utilizzo nelle aree urbane.

mercoledì 16 giugno 2010

La Piaggio inaugura una nuova fase di presenza in Cina

All’Expo di Shanghai e successivamente al Museum of Contemporary Art di Shanghai il Gruppo Piaggio ha presentato lo scooter a 3 ruote Piaggio Mp3 250, il primo prodotto rivolto al mercato cinese con il marchio italiano che sarà in vendita da agosto. Per l’occasione, il Presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, ha illustrato il Piano Triennale della società in Asia, che si concentrerà sullo sviluppo asiatico e su nuovi investimenti in Cina, India e Vietnam. Per Piaggio, la Cina rappresenta una importante opportunità, in particolare per le potenzialità di consumo, che vede nei prossimi anni lo sviluppo dei veicoli a tre ruote e dei veicoli leggeri. Proprio per questo, Piaggio sta rafforzando la sua joint venture con il Gruppo locale Zongshen Foshan Motorcycle Co. Ltd, fondata nel 2004 e localizzata a Foshan, nel Guangdong. La partnership attualmente permette la produzione di 210.000 veicoli l’anno ed un fatturato di 80 milioni di euro.