Nella terza giornata del 18esimo Congresso del Partito Comunista a Pechino, resi noti i dati che vedranno alla fine del 2012 il Pil cinese attestarsi oltre il 7,5%.
La Cina riparte e, a fine 2012, la crescita del Pil cinese si attesterà oltre il 7,5%. È questo quanto emerso nella terza giornata del 18esimo Congresso del Partito Comunista svoltosi a Pechino.
Il responsabile della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme del Paese, Zhang Ping, ha infatti dichiarato: "A ottobre i segnali di stabilizzazione dell'economia sono diventati piu' evidenti e abbiamo pienamente fiducia che a fine anno raggiungeremo gli obiettivi economici e che manterremo la crescia del Pil al di sopra del 7,5%".
I dati di ottobre hanno registrato un'impennata degli investimenti in infrastrutture, una produzione industriale che ha viaggiato ai ritmi più veloci da cinque mesi, un surplus della bilancia commerciale ai massimi da 45 mesi, in crescita di oltre l'11%.
L’inflazione si attesta invece a 1,7% (in rallentamento rispetto all'1,9% di settembre) e ai minimi dal gennaio 2010.
Visualizzazione post con etichetta inflazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inflazione. Mostra tutti i post
lunedì 12 novembre 2012
lunedì 10 settembre 2012
Cresce l’inflazione cinese
A far aumentare l'inflazione al 2% nel mese di agosto, rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, i prezzi degli alimenti e delle case.
L'Istituto Nazionale di Statistica conferma l’aumento dell'inflazione cinese nello scorso mese. Il dato registrato è del 2%, in aumento di 0,2 punti rispetto a luglio (1,8%). In aumento anche l'indice dei prezzi alla produzione, salito al 3,5% ad agosto rispetto al 2,9% di luglio.
Come è risaputo l’inflazione comporta un aumento generale dei prezzi, la cui prima ed immediata conseguenza è la diminuzione del potere d'acquisto del denaro.
Il dato inflattivo di agosto rappresenta pertanto il primo aumento in cinque mesi dopo aver toccato a luglio il dato più basso da 30 mesi. Sono i prezzi degli alimenti ad aver fatto aumentare l'inflazione; essi infatti contano per circa un terzo del paniere preso in esame. A contribuire all'aumento dell'inflazione, anche l'aumento dei prezzi delle case ad agosto per il terzo mese consecutivo. Il declino dell'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) al 3,5% ad agosto rispetto allo stesso mese dell'anno passato, rappresenta il sesto abbassamento di fila dopo che a marzo lo stesso indice aveva visto il primo aumento dal dicembre 2009.
Il dato dell'inflazione appena diffuso è in linea con le previsioni degli esperti che hanno pronosticato un aumento del 3,5% alla fine dell'anno, considerando anche un nuovo taglio dei tassi di interesse.
L'Istituto Nazionale di Statistica conferma l’aumento dell'inflazione cinese nello scorso mese. Il dato registrato è del 2%, in aumento di 0,2 punti rispetto a luglio (1,8%). In aumento anche l'indice dei prezzi alla produzione, salito al 3,5% ad agosto rispetto al 2,9% di luglio.
Come è risaputo l’inflazione comporta un aumento generale dei prezzi, la cui prima ed immediata conseguenza è la diminuzione del potere d'acquisto del denaro.
Il dato inflattivo di agosto rappresenta pertanto il primo aumento in cinque mesi dopo aver toccato a luglio il dato più basso da 30 mesi. Sono i prezzi degli alimenti ad aver fatto aumentare l'inflazione; essi infatti contano per circa un terzo del paniere preso in esame. A contribuire all'aumento dell'inflazione, anche l'aumento dei prezzi delle case ad agosto per il terzo mese consecutivo. Il declino dell'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) al 3,5% ad agosto rispetto allo stesso mese dell'anno passato, rappresenta il sesto abbassamento di fila dopo che a marzo lo stesso indice aveva visto il primo aumento dal dicembre 2009.
Il dato dell'inflazione appena diffuso è in linea con le previsioni degli esperti che hanno pronosticato un aumento del 3,5% alla fine dell'anno, considerando anche un nuovo taglio dei tassi di interesse.
lunedì 9 luglio 2012
Inflazione cinese ai minimi
In Cina l’inflazione ha subito un calo al 2.2%. Il
Premier Wen Jiabao fa sapere: l’economia è a rischio, c’è bisogno di
intervenire per stimolare e far ripartire il Paese.
Dopo il taglio di interessi della scorsa settimana da parte della Banca Centrale Cinese, il Premier Wen Jiabao ha detto che il governo cercherà di adottare nuove misure, mirate ad aumentare gli investimenti nel settore pubblico al fine di stabilizzare l’economia.
"Il momentum dell’economia del nostro paese è, in generale, stabile al momento, ma per evitare il down è necessario intensificare tutte le misure preventive" ha detto il Premier cinese, sottolineando come il governo si impegnerà a fornire "maggiori investimenti nel settore pubblico, durante i prossimi mesi".
L'inflazione cinese a giugno è calata
al 2,2% su base annua, con meno tre punti percentuali rispetto al mese di
maggio e il peggior valore rilevato negli ultimi 29 mesi.
Il dato, che per l'intero primo
semestre si attesta al 3,3%, da una parte è inferiore al tetto massimo fissato
dal Governo (4%), dall'altro dimostra che la crescita dell’economia sta attraversando
un periodo di rallentamento. Su base mensile (cioè
rispetto a maggio), l'inflazione di giugno è addirittura calata dello 0,6%. Dopo il taglio di interessi della scorsa settimana da parte della Banca Centrale Cinese, il Premier Wen Jiabao ha detto che il governo cercherà di adottare nuove misure, mirate ad aumentare gli investimenti nel settore pubblico al fine di stabilizzare l’economia.
"Il momentum dell’economia del nostro paese è, in generale, stabile al momento, ma per evitare il down è necessario intensificare tutte le misure preventive" ha detto il Premier cinese, sottolineando come il governo si impegnerà a fornire "maggiori investimenti nel settore pubblico, durante i prossimi mesi".
Iscriviti a:
Post (Atom)