Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina
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mercoledì 4 agosto 2010

La Cina è sempre più vicina all’Iran: nuovi investimenti nel paese islamico nel settore degli idrocarburi

Il vice ministro del Petrolio per gli affari internazionali, Hossein Noghrehkar, ha recentemente annunciato che la Cina ha investito 40 miliardi di dollari per lo sviluppo del settore del petrolio e del gas in Iran. La notizia ha un certo rilievo se si pensa che solo qualche settimana fa la Repubblica Popolare Cinese si era espressamente dichiarata contraria alle sanzioni approvate dall’Unione Europea nei confronti dell’Iran il 26 luglio scorso. In quell’occasione, Jiang Yu, portavoce del ministro degli esteri di Pechino, aveva riportato l’auspicio del governo cinese per una risoluzione diplomatica tra le parti interessate.
L’avvicinamento della Cina all’Iran ha un forte significato dal punto di vista commerciale, soprattutto dopo che Alaeddin Borujerdi, presidente della commissione esteri del Parlamento iraniano, ha dichiarato che se le sanzioni verranno effettivamente attuate, la Repubblica Iraniana interromperà i rapporti commerciali con chi ha sostenuto tali sanzioni, mentre intensificherà le relazioni economiche con chi, invece, si è espresso contro, tra cui appunto la Cina. Sempre secondo le autorità iraniane, la potenza asiatica sarebbe già attiva in un progetto per la costruzione in Iran di sette nuove raffinerie, progetto in cui la Cina investirebbe 23 miliardi di dollari.

martedì 20 aprile 2010

La Cina è favorevole o contraria al programma nucleare iraniano?

Sebbene nelle ultime settimane la Cina sembrasse essere favorevole alle sanzioni nei confronti dell’Iran circa il suo programma nucleare e, anzi, aveva trovato una nuova armonia con gli Stati Uniti su questo fronte e sulla questione valutaria, oggi regna la confusione. China National Petroleum, colosso cinese del petrolio, ha infatti inviato recentemente a Theran circa 60 mila barili di benzina ed una sua sussidiaria ha firmato un accordo per la fornitura all’Iran di altri 250 mila barili. La Repubblica Cinese sta quindi agendo in direzione opposta rispetto alle molte nazioni che invece hanno aderito al programma di sanzioni dell’Iran. Stati Uniti, Russia e anche qualche paese del Medio Oriente hanno chiuso i rubinetti all’Iran per obbligare il paese ad abbandonare il programma nucleare. Con questa situazione di scarsità del combustibile, a cui si aggiunge la scarsa capacità di raffinazione del paese, l’Iran ha trovato nella Cina un aiuto fondamentale per le sue scorte di combustibile.
D’altronde la Cina ha forti interessi a mantenere buoni rapporti con L’Iran, dal momento che circa il 12% delle importazioni di petrolio vengono proprio dal paese islamico e che ha effettuato anche grandi investimenti sul territorio iraniano.

martedì 6 aprile 2010

La Cina è il primo partner commerciale dell’Iran

L’Iran è considerato da molti paesi un partner e un interlocutore scomodo a causa delle sue posizioni sul nucleare. Washington cerca l’appoggio di Russia e Cina - che hanno diritto di veto all’interno del Consiglio di Sicurezza - relativamente alle sanzioni atte a frenare il programma nucleare iraniano. Per Pechino, però, gli affari sono prioritari, e il dibattito sulle attività nucleari iraniane non ha certo dissuaso la Cina dall’intrattenere rapporti commerciali con l’Iran, tant’è vero che la Cina, scalzando la Germania, nel 2009 è diventata il primo partner commerciale di Teharan. Il business tra i due stati è cresciuto in modo impressionante: nel 1995 gli scambi commerciali avevano un valore di 300 milioni di euro, che sono diventati 11 miliardi nel 2006 e 16 miliardi nel 2009. I due Paesi sembrano aver trovato una perfetta sintesi tra domanda e offerta: l’Iran, che controlla alcuni tra i giacimenti di idrocarburi più forniti a livello mondiale, esporta in Cina – Paese che è divenuto il secondo consumatore di petrolio dopo gli Stati Uniti - notevoli quantità di petrolio e gas; mentre dai porti cinesi verso Teheran partono soprattutto container carichi di armi.Mentre il Cremino cerca di prendere le distanze dal potere di Teheran, la Cina si fa sempre più dinamica e aggressiva: con la partita iraniana Pechino sta dimostrando di aver iniziato a sviluppare un’idea di politica internazionale e, attraverso l’alleanza con l’Iran, potrebbe arrivare, da un lato all’area del Golfo Persico e alle risorse energetiche, e, dall’altro, al Caucaso e all’area del Mar Nero, al Mediterraneo e all’Europa.