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martedì 8 febbraio 2011

La Cina è ancora il primo produttore mondiale di oro

Per il terzo anno consecutivo la Cina è il primo produttore di oro al mondo, seguita immediatamente dal Sudafrica, che perse il primato nel 2007.

Ancora record per la Repubblica Popolare cinese nella produzione aurifera; se nel 2009, infatti, aveva prodotto livelli storici di oro pari a 340,88 tonnellate, l’8,57% in più rispetto al 2008, nel 2010 si conferma per il terzo anno consecutivo il primo gold producer mondiale, secondo i dati forniti dalla China Gold Association.
La produzione cinese del metallo prezioso si concentra per il 60% nelle province dello Shandong, Henan, Jianxi, Yunnan e Fujian ed è principalmente nelle mani dei primi dieci produttori cinesi che detengono il 49,19% della produzione totale. Tale concentrazione è frutto di una misura governativa presa nel 2002 e volta a consolidare il settore, che aveva portato alla fusione dei 1.200 produttori di allora che si sono così ridotti ad appena 700 operatori.
Tuttavia, le enormi quantità prodotte non bastano a soddisfare la domanda interna del Paese asiatico, che detiene record anche per ciò che riguarda il consumo: il Dragone, infatti, sta vivendo da qualche anno una vera e propria corsa all’oro, incentivata anche dalla recente impennata dell’inflazione, per cui il metallo prezioso rappresenta uno strumento di stabilità economico-finanziaria per molti investitori. Per tali ragioni, la Cina è costretta ad importare oro anche dall’estero, come hanno dimostrato i dati relativi ai primi 10 mesi del 2010, quando l’import aurifero era stato pari a 209,72 tonnellate, sei volte i quantitativi del 2009.

venerdì 6 agosto 2010

La Cina annuncia di voler aprire e sviluppare il mercato domestico dell’oro

Le autorità di Pechino hanno dichiarato di voler adottare una serie di misure per una maggiore liberalizzazione del mercato domestico dell’oro: la Banca Centrale ha annunciato un aumento del numero degli istituti di credito autorizzati a trattare l’oro su mercati internazionali e ha accennato alcune mosse per modificare la tassazione vigente. La Banca Popolare Cinese, inoltre, offrirà sostegno finanziario alle imprese aurifere che vogliano investire all’estero. La domanda domestica del metallo giallo è, infatti, aumentata nell’ultimo periodo: le vendite della compagnia statale China National Gold Group Corp sono cresciute nel 2010 del 40%. Inoltre, nel 2009 gli investitori cinesi hanno acquistato 73 tonnellate di lingotti. La Cina, ad oggi, è il primo produttore mondiale di oro e il secondo consumatore, dopo l’India; tuttavia, non ci sono ancora prodotti finanziari affidabili che sostengano lo sviluppo del mercato interno.
Le nuove linee per il mercato dell’oro fanno parte di una serie di politiche generali per una maggiore internazionalizzazione del sistema bancario cinese: si vuole così permettere alle banche di importare ed esportare in oro allo scopo di incoraggiare il trading sui derivati del metallo prezioso dominati in yuan. Si potrà così anche aumentare il numero di membri stranieri dello Shanghai Gold Exchange.
Dopo l’annuncio cinese, a Londra il prezzo del lingotto è salito fino a 1,190 dollari ad oncia.