Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina
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mercoledì 30 novembre 2011

La Cina entra nel mercato dei vaccini

Grazie alle regole più severe e ai numerosi controlli imposti dal governo nel settore farmaceutico, la Cina potrà vendere, nel giro di due anni, vaccini a costi ridotti.

Nonostante gli scandali che hanno riguardato il settore farmaceutico cinese negli ultimi anni, la Repubblica Popolare si prepara ad entrare nel mercato dei vaccini a costi ridotti. Il Paese asiatico ha dimostrato di poter essere al pari degli standard internazionali, tanto che lo scorso marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’Autorità per la sicurezza dei farmaci di Pechino è conforme ai requisiti internazionali. Questo riconoscimento permetterà ora di sottoporre i singoli vaccini all’organizzazione entro due anni per venderli successivamente alle Nazioni Unite e alla Gavi raggiungendo le popolazioni più povere. Il primo vaccino potrebbe essere quello contro l’encefalite giapponese, malattia che può condurre anche al decesso.
Già nel 2009 una ditta farmaceutica cinese fu in grado di sviluppare, dopo solo 87 giorni, il primo vaccino contro la febbre suina. Oggi in Cina esistono 30 aziende che producono circa un miliardo di dosi annuali, un record mondiale. Il merito di questi successi è dovuto anche alle misure intraprese dal governo per aumentare i controlli e le sanzioni in caso di irregolarità. L’Oms, comunque, continuerà a verificare la sicurezza dei vaccini.

martedì 11 ottobre 2011

Collaborazione sino-italiana nella sanità

La Cina è interessata al modello sanitario italiano e potrebbe avviare una collaborazione con il nostro Paese nei prossimi mesi.

Il ministro italiano della salute, Ferruccio Fazio, è stato in visita ufficiale a Pechino la scorsa settimana, dove ha incontrato il ministro cinese Chen Zhu per discutere la possibilità di una collaborazione tra Italia e Cina nel settore sanitario. La Repubblica Popolare, infatti, ha abolito il vecchio sistema sanitario una ventina di anni fa e ora vorrebbe rivoluzionarlo avvicinandosi alle esigenze dei cittadini. Per questo, ancora nel 2008, il governo varò un piano per permettere l’accesso ai servizi di base a tutti i cittadini e avviò una serie di programmi per individuare il modello straniero più vicino alle proprie esigenze; l’Italia offre uno degli esempi più ottimali con il suo sistema universalistico.
A tal fine la collaborazione sino-italiana vedrebbe coinvolte le regioni e le aziende sanitarie attraverso molteplici modalità, quali: formazione del personale infermieristico e medico; condivisione di metodologie di controllo dei sistemi; partecipazione di gruppi italiani a gare di appalto per la costruzione di nuove strutture sanitarie con relativi impianti tecnologici.
Al momento non esiste ancora nessuno accordo formale ma nei prossimi mesi seguiranno tavoli tecnici e incontri per poter strutturare concretamente la cooperazione tra i due Paesi.

martedì 7 giugno 2011

Accordi commerciali tra Italia e Cina

Cooperazione Italia-Cina: firmati 14 nuovi accordi commerciali tra imprese italiane e cinesi in occasione della visita di Xi Jinping in Italia nei giorni scorsi.

Xi Jinping, futuro presidente della Repubblica Popolare Cinese e futura guida del Pcc, ha concluso da poco la visita in Italia, durante la quale è stato ospite a Roma, per le celebrazioni della Festa della Repubblica, e a Milano. L’evento diplomatico rientra nel progetto dell’Anno Culturale della Cina in Italia, che durerà tutto il 2011, ed è stato l’occasione per rafforzare la cooperazione tra i due paesi, frutto del Comitato Intergovernativo creato nel 2004. L’obiettivo è quello di incrementare lo scambio bilaterale, portandolo a 80 miliardi di euro entro il 2015; le premesse ci sono tutte, dato che solo nel 2010 l’interscambio è cresciuto del 50% e nei primi due mesi di quest’anno è aumentato di un ulteriore 41%.
Durante il soggiorno, Xi ha incontrato diversi ministri italiani e il presidente Giorgio Napolitano, con il quale ha discusso di questioni di rilievo internazionale riguardanti il Nord Africa, l’Asia Orientale e le relazioni tra Ue e Cina. In ambito diplomatico, l’Italia si è impegnata a sostenere il Dragone a livello comunitario per i dossier dell’embargo alla vendita delle armi e a riconoscere la Cina un’economia di mercato.
Il vice presidente cinese, inoltre, ha siglato 16 accordi, due istituzionali e 14 commerciali per un valore di 3,3 miliardi di dollari. Si tratta di intese nell’ambito dell’alta tecnologia, telecomunicazioni, risparmio energetico, tutela ambientale, servizi, farmaceutica, moda e cantieristica. Tra gli accordi strategici si citano: un’intesa tra Huawei e Telecom Italia in ambito tlc; un accordo con Linkem per le licenze wi-max; accordi con Comau, Fiat Powertrain, Nuovo Pignone e Safe gas per l’energia e l’automotive; due accordi tra società cinesi e il Fondo Mandarin in campo sanitario; un’intesa con Miroglio e un accordo quadro tra il laboratorio Marangoni e il Beijing International Center per la moda; infine, una collaborazione tra il gruppo Rizzo-Bottiglieri-De Carlini armatori con i cantieri di Shanghai per la costruzione di navi portacontainer.
I prossimi appuntamenti bilaterali coinvolgeranno il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che a luglio presiederà a Pechino la riunione del Comitato governativo Bilaterale, e il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che a settembre si recherà a Pechino e Shanghai per una nuova missione.