Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina
Visualizzazione post con etichetta informatica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta informatica. Mostra tutti i post

mercoledì 27 marzo 2013

Ubuntu nuovo sistema operativo per la Cina

È stato siglato nei giorni scorsi un importante accordo tra Canonical ed le autorità cinesi per lo sviluppo di un sistema operativo basato su Ubuntu. Perchino cerca così di allontanarsi sempre più dalle multinazionali americane.

Per Ubuntu si aprono grandi opportunità sul mercato cinese. Canonical, attraverso l’organizzazione Ubuntu Foundation, ha infatti annunciato la sigla di un accordo con il Ministero dell'Industria e dell'IT di Pechino che prevede lo sviluppo di un sistema operativo basato su Ubuntu desktop ed adattato alle esigenze del mercato locale.
Ubuntu è un sistema operativo GNU/Linux nato nel 2004, basato su Debian, che si focalizza sull'utente e sulla facilità di utilizzo.
Il nome che assumerà questo “nuovo” sistema operativo sarà Ubuntu Kylin ed una prima versione dovrebbe essere già disponibile il prossimo mese con una base software derivata da Ubuntu 13.04. Nell’accordo, l’edizione del sistema operativo presenterà, oltre ai language pack per il supporto delle lingue presenti sul territorio cinese, la distribuzione di alcuni popolari servizi di ricerca utilizzati dagli utenti cinesi quali per esempio il download di brani musicali, le mappe di Baidu, Taobao (shopping online), il supporto dei sistemi di pagamento utilizzati dagli istituti di credito cinesi, informazioni sul traffico.
L'accordo tra il Governo cinese e l’azienda del sudafricano Shuttleworth (che ha sede nell’Isola di Man) vedrà inoltre la nascita di un laboratorio comune a Pechino che guiderà lo sviluppo futuro della versione locale del sistema operativo.
Con questa mossa, Perchino cerca così di allontanarsi sempre più dalle multinazionali americane inducendo di fatto gli utenti ad allontanarsi da Microsoft Windows e passare ad un sistema operativo peraltro supportato dal governo.

mercoledì 19 settembre 2012

Informatica: Lenovo punta Stoneware

Il colosso cinese Lenovo annuncia di voler acquistare l’americana Stoneware
La cinese Lenovo Group ha annunciato di voler acquistare l'azienda di software americana Stoneware.
Il colosso cinese, fondato nel 1984 a Hong Kong e che risulta essere oggi il più grande produttore di personal computer nella Repubblica Popolare Cinese, ha intenzione di permettere agli utenti di connettere i propri dispositivi attraverso internet, nel tentativo di espandere i propri servizi.
La cifra dell'offerta non è stata ancora resa pubblica. Lenovo non trarrà particolari benefici economici dall'acquisizione ma aumenterà la propria offerta di cloud computing, che permette agli utenti di accedere ai propri dati remotamente o di controllare dispositivi diversi attraverso un singolo computer.
Lo scorso mese l’azienda aveva già sottoscritto un accordo con Emc Corp. per sviluppare e vendere prodotti per l'immagazzinamento di reti.
Non è la prima mossa strategica effettuata dall’azienda negli ultimi mesi; nel corso del 2012, Lenovo ha infatti già acquisito anche la CCE, principale venditore di computer in Brasile per una somma di 147 milioni di dollari.

lunedì 29 agosto 2011

La Cina diventa il primo mercato per i personal computer

La Cina sorpassa gli Usa e diventa primo mercato mondiale per i personal computer, con una quota del 22%.

Secondo l’istituto di ricerca americano Idc, la Cina ha superato gli Stati Uniti ed è diventata leader di mercato per i personal computer. Nel secondo trimestre del 2011, infatti, la Repubblica Popolare ha venduto 18,5 milioni di computer per un valore di 11,9 miliardi di dollari, mentre gli USA hanno venduto 17,7 milioni di pezzi per un valore di 11,7 milioni di dollari. Il Dragone detiene così, attualmente, il 22% della quota mondiale di mercato, contro il 21% degli Stati Uniti.
Per gli analisti il sorpasso è comunque momentaneo e alla fine dell’anno gli USA avranno venduto circa 73,5 milioni di pc contro i 72,4 milioni della Cina. Nonostante ciò, il fenomeno sottolinea la continua crescita in diversi settori del gigante cinese; negli scorsi anni, infatti, la Repubblica Popolare aveva già scavalcato gli USA in altri ambiti, quali automobili, acciaio, materiali da costruzione, moda e lusso. Inoltre, la nuova manovra economica del Paese asiatico che punta all’incremento die consumi interni sta facendo balzare anche la produzione e la vendita di cellulari e apparati tlc, con affermazione su scala globale di aziende locali quali Lenovo e Huawei.
In definitiva, sono pochi ormai i settori in cui la Cina non ha ancora battuto il suo rivale statunitense, concentrati soprattutto nei servizi: bancari, software, media e telecomunicazioni.