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lunedì 14 maggio 2012

Pechino, Seoul e Tokyo: zona di libero scambio

I leader di Cina, Sudcorea e Giappone hanno deciso di iniziare i negoziati per la creazione di una zona di libero scambio fra i tre Paesi.

Il commercio fra Cina, Sudcorea e Giappone è passato dai 130 miliardi di dollari Usa segnati nel 1999, ai 690 miliardi registrati l’anno scorso. Ora, i leader dei tre Paesi hanno deciso di iniziare i negoziati per una zona di libero scambio, per “scatenare la vitalità economica della regione e dare una forte spinta all'integrazione economica dell'Asia dell'Est”, come ha dichiarato Wen Jiabao. Quest’ultimo, l'omologo giapponese Yoshihiko Noda, e il presidente coreano Lee Myung Bak hanno firmato un accordo trilaterale per investimenti reciproci, che dovrebbe rendere “la regione Asia-Pacifico il centro della crescita del mondo”, come ha affermato Noda.
L'idea di una zona di libero mercato, che metterebbe insieme un mercato di oltre 1,5 miliardi di persone, si è imposta a causa della crisi economica europea e Usa, delle politiche protezionistiche adottate da alcuni Paesi e per i molti “elementi instabili” che dureranno a lungo. Secondo la Xinhua, tale accordo farebbe crescere il Pil cinese del 3%, quello coreano del 3,1% e dello 0,5% quello giapponese.

lunedì 6 febbraio 2012

“Guerra degli aerei” tra Pechino e Ue

La Cina non intende attenersi allo Schema di emissioni aeree Ue, che prevede una limitazione del diossido di carbonio negli aeroporti continentali.

Oggi il governo cinese ha impedito alle compagnie aeree nazionali di aderire allo Schema di emissioni aeree messo in atto lo scorso 1° febbraio dall’Unione Europea, che prevede una forte riduzione nell’emissione di gas nocivi per l’ambiente. Il testo prevede, inoltre, il pagamento di una multa di 100 euro per ogni tonnellata di diossido di carbonio emessa al di fuori dei parametri dello Schema.
Un dirigente anonimo dell’aviazione civile cinese ha dichiarato questa mattina all’agenzia di stampa del regime (Xinhua), che “la Cina spera che l’Europa agisca in uno spettro di azione più ampio per combattere il cambiamento climatico e migliorare i rapporti sino-europei. Da parte nostra, considereremo ogni misura necessaria a difendere i consumatori cinesi e lo sviluppo dell’industria”.
I leader di Cina e Ue si confronteranno in occasione del summit bilaterale della prossima settimana. Il Vecchio Continente spera negli investimenti cinesi per uscire dalla recessione, da parte sua Pechino ha dichiarato di “voler aiutare” ma si è mantenuta vaga circa le modalità: gli esperti ritengono che Pechino stia strumentalizzando il trattato commerciale, considerato come “un’ingiusta barriera commerciale, tesa a limitare l’ingresso delle compagnie aeree cinesi in altri mercati”.

mercoledì 18 gennaio 2012

Accordi energetici Arabia Saudita-Cina

Si intensificano i rapporti tra Cina e Arabia Saudita: domenica scorsa i due Paesi hanno firmato diversi accordi energetici.
Il 14 gennaio scorso, a Riyadh, il premier cinese Wen Jiabao ha incontrato il principe ereditario, vice premier e ministro degli interni saudita, Nayef Bin Abdul Aziz; durante il colloquio il premier cinese ha affermato che la Cina intende intensificare gli scambi e la cooperazione in tutte le direzioni con l’Arabia Saudita, per affrontare le sfide e salvaguardare gli interessi comuni nel quadro della difficile situazione internazionale attuale. Il giorno successivo Wen ha incontrato anche il re Abdullah: come riportato dall’agenzia di stampa statale araba SPA, i due leader “hanno discusso degli sviluppi regionali e internazionali, nonché della cooperazione tra i due paesi”.
La visita va considerata alla luce della tensione causata dal programma nucleare iraniano che sta innescando timori relativamente all'approvvigionamento petrolifero. L'Arabia Saudita è il più grande fornitore di petrolio del Dragone: secondo l'agenzia cinese Xinhua, nei primi 11 mesi del 2011, il commercio bilaterale tra i due Paesi ammontava a 58,5 miliardi dollari.
La Cina, che ora intende elevare ulteriormente le relazioni con l’Arabia Saudita, domenica scorsa ha firmato diversi accordi economici e culturali, tra i quali un protocollo d'intesa tra il colosso petrolchimico saudita Sabic e Sinopec della Cina volto a costruire un impianto petrolchimico a Tianjin; inoltre, è stato firmato un accordo di cooperazione per “l'uso pacifico dell'energia nucleare”.