Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

giovedì 26 aprile 2012

Il Progetto Mostra-Mercato

La Camera di Commercio Italiana in Cina, in collaborazione con il “Beijing Lufthansa Center” ha organizzato una mostra-mercato che prevede esposizione e vendita diretta dei prodotti.

La Camera di Commercio Italiana in Cina, in collaborazione con il “Beijing Lufthansa Center” ha organizzato una mostra-mercato che prevede esposizione e vendita diretta dei prodotti al pubblico. Il progetto - che si propone di favorire, per le aziende del Belpaese, l’entrata nel mercato cinese attraverso la collaborazione con distributori locali - è rivolto alle PMI appartenenti ai seguenti settori: abbigliamento, accessori, calzature, regalistica e arredamento/oggettistica per la casa.
La mostra-mercato si svolgerà a Pechino dal 2 al 30 giugno 2012, presso i centri commerciali Beijing Lufthansa Center (Chao Yang District) e Beijing Lufthansa Jin Yuan Shopping Mall (Hai Dian District).
Le aziende partecipanti, avranno a disposizione un proprio spazio espositivo all’interno di una specifica area espositiva, saranno libere di scegliere la durata della loro permanenza e potranno conferire direttamente con i distributori locali attraverso incontri B2B.
La selezione delle PMI sarà curata dalla Camera di Commercio Italiana in Cina, mentre il “Beijing Lufthansa Center” prenderà direttamente in consegna la merce in arrivo dall’Italia, si occuperà di fornire l’assistenza necessaria per le procedure di sdoganamento, e durante l’iniziativa, fornirà il personale (commesso/a di nazionalità cinese).
Le aziende italiane dovranno farsi carico delle spese di spedizione della merce, predisporre un inventario e i documenti per l’esportazione entro il 5 maggio p.v.

martedì 24 aprile 2012

La Cina punta sul “tesoro sottomarino”

Pechino ha firmato un accordo per ottenere 1,1 milioni di tonnellate di un concentrato di rame, che avrà come sottoprodotti oro, argento e zinco.

In seguito ai numerosi accordi con alcuni Stati africani, ora la Cina punta sui minerali che si possono ottenere attraverso il mare: Pechino ha firmato un accordo per accaparrarsi 1,1 milioni di tonnellate di un concentrato di rame, che avrà come sottoprodotto oro, argento e zinco, attraverso la società specializzata canadese - con sede a Toronto - Nautilus Minerals. Quest’ultima ha firmato un accordo con la fonderia cinese Tongling Nonferrous Metals Group Co Ltd e si occuperà dell’estrazione davanti alle coste di Papua (Nuova Guinea), a 1.600 metri di profondità dal fondo del mare: la Nautilus detiene i diritti di sfruttamento del deposito Solwara 1 nel mare di Bismark, che separa l’isola della Nuova Britannia da quella della Nuova Irlanda, entrambe nel territorio di Papua.
L’accordo con Pechino ha durata triennale e il primo invio alle fonderie di Tongling è previsto per la fine dell’anno prossimo. La Nautilus ha investito 407 milioni di dollari nel progetto, e il costo di produzione di una tonnellata di materiale è di 70 dollari. La mineralizzazione, dovuta a un sistema idrotermale sottomarino, costituisce “un vero tesoro in fondo al mare”: le analisi hanno riscontrato oltre 1 milione di tonnellate di minerali con un tenore del 7,2% in rame e dello 0,4% in zinco, più 5 grammi a tonnellata (g/t) di oro e 23 g/t di argento. Inoltre, sono state individuate risorse possibili per altri 1,54 milioni di tonnellate a tenori ancora più ricchi: 8,1% di rame, 0,9% di zinco, 6,4 g/t di oro e 34 g/t di argento.

lunedì 23 aprile 2012

Fiat “Viaggio”: la berlina costruita per la Cina

La Fiat intende sfondare in Cina attraverso la joint venture con Guangzhou Automobile Company e la “Viaggio”,  il modello costruito esclusivamente per il mercato del Dragone.

Attraverso la recente joint venture con Guangzhou Automobile Company, Fiat intende sfondare anche in nel principale mercato del mondo: il Lingotto produrrà in Cina e per la Cina il modello “Viaggio” (Fei Xiang). Si tratta del primo progetto comune Fiat-Chrysler e il primo prodotto Made in China di GAC Fiat.
I primi esemplari di “Viaggio” - figlio del design italiano (del Centro Stile del Gruppo Fiat di Torino) - usciranno entro la fine di giugno e verranno prodotti nella fabbrica di Changsha, in provincia di Hunan, mentre la loro commercializzazione è prevista verso la fine dell’anno.
Il nuovo modello Fiat, è una berlina lunga 4,679 metri, con 5 posti 4 porte, basata sull’architettura Compact US Wide, derivata dalla piattaforma Compact sviluppata originariamente per l’Alfa Romeo Giulietta. Sarà l’unica vettura del segmento in Cina munita di motori turbo, 1.4L T-Jet da 120 e 150 CV, abbinati a un cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti o ad una collaudata trasmissione manuale a 5 marce; all’interno presenta un cruscotto elegante, due colori (bianco e beige), dettagli cromati, elementi argentati e un radio-navigatore touch screen da 8,4 pollici per le versioni top di gamma.
A due anni dalla sua costituzione, la joint venture GAC Fiat, ha già inaugurato 91 concessionarie e 125 autosaloni in tutto il Paese.

venerdì 20 aprile 2012

Calano i profitti delle aziende statali cinesi

In Cina, il 50% delle costruzioni rimane invenduto, così alcune ditte di stato, impossibilitate a pagare i debiti a causa della stretta creditizia, dichiarano bancarotta.

Oggi sono state diffuse le cifre sui profitti relativi alle industrie statali cinesi, che nel primo trimestre del 2012 sono scesi de 13,6%: sulle industrie di Stato pesa la diminuzione della domanda dall'estero.
A differenza delle ditte private, che dal 2008, in assenza di finanziamento, hanno smesso di investire in nuovi progetti, le compagnie edilizie di Stato, incoraggiate dalla facilità nell’ottenere prestiti delle banche Statali, hanno creato progetti ovunque, senza prendere in considerazione l’entità della domanda reale, così, molte si trovano ora nella condizione di dover dichiarare bancarotta. In Cina, l'area abitativa per persona è più alta di quella dell'Europa e del Giappone: le proprietà in eccesso potrebbero dare casa ad altri 200 milioni di persone, pari all'incremento di 15 anni nella popolazione urbana.
Gli analisti si aspettano un'ondata di bancarotte soprattutto a Pechino e a Shanghai, dove almeno il 50% delle nuove costruzioni è rimasto vuoto e invenduto, anche a causa dei limiti ai prestiti delle banche imposti dal governo per frenare la bolla speculativa.