Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

mercoledì 31 agosto 2011

Boom di export per lo spumante italiano

Lo spumante italiano esportato in Cina ha visto una crescita del 775% in un anno. Per il settore enologico si aprono molte opportunità nel Paese asiatico e si segnalano due importanti fiere per l’autunno.

Le esportazioni italiane di spumante registrano un trend molto positivo negli ultimi mesi: la crescita in tutte le aree geografiche è del 28% complessivo. Particolare successo si sta verificando in Cina, dove l’export è aumentato esponenzialmente nell’ultimo anno, crescendo del 775%, e si stima che entro la fine del 2011 il valore delle merci esportate nella Repubblica Popolare potrebbe arrivare a 10 milioni di euro.
Il Dragone sta cominciando ora a diventare un mercato appetibile per la cultura enologica; fino a poco tempo fa, infatti, il consumo di vino e bevande alcoliche era alquanto ridotto e l’importazione limitata. Solo grazie alla diffusione tramite i ristoranti italiani e programmi internazionali di formazione anche la Cina si sta aprendo a questo business.
Nella Repubblica Popolare già da qualche anno si tengono alcune manifestazioni internazionali dedicate all’enologia: quest’anno dal 3 al 5 novembre si svolgerà ad Hong Kong la fiera INTERNATIONAL WINE & SPIRITS FAIR 2011, dall’8 al 10 novembre Guangzhou ospiterà GUANGZHOU INTERNATIONAL WINE EXHIBITION & WORLD FAMOUS WINE EXPO, mentre dal 29 novembre al 2 dicembre a Shanghai si terrà SIMPLY ITALIAN GREAT WINES.

martedì 30 agosto 2011

La Cina controlla i porti mondiali

La supremazia della Cina nel traffico navale è ormai consolidata: sono cinesi i principali porti marittimi mondiali e le flotte mercantili.

La Repubblica Popolare detiene un primato assoluto nel controllo dei principali scali marittimi mondiali e delle flotte mercantili. Il paese asiatico, infatti, ha avviato un sistema portuale molto efficiente che permette di gestire l’intero iter logistico, dall’imbarco delle merci alla loro consegna a destinazione; il tutto riducendo rischi e costi e svolgendo lo smistamento in modo rapido. Il volume di traffici via mare della Cina è il 40% del tonnellaggio totale mondiale; 10 dei primi 14 porti mondiali per movimentazione di merci generiche sono cinesi, così come 7 dei primi 11 specializzati in container (con Shanghai al primo posto in entrambe le classifiche).
La forza cinese si manifesta anche nelle strategie alternative che negli anni il Paese ha elaborato per evitare la congestione del traffico navale e aggirare i rischi dei punti critici denominati chokepoints (“colli di bottiglia”). Per l’esportazione di beni verso l’Europa, il Dragone ha ipotizzato, dunque, la possibilità di trasferimento via ferrovia lungo la linea transiberiana, che farebbe risparmiare ad ogni container circa 5-7 giorni di viaggio. Inoltre, per garantire la sicurezza dei propri traffici la Repubblica Popolare detiene alcune basi navali ad uso sia civile che militare lungo le coste dell’Oceano Indiano in Birmania, Tailandia, Bangladesh, Sri Lanka e Pakistan. Non mancano, poi, numerosi porti internazionali che sono controllati dalla Cina: Aden, Porto Said, Pireo e il canale di Panama (grazie al controllo effettivo dei porti di Balboa e Colon che vi sia affacciano).
Infine, la Repubblica Popolare ha in cantiere alcuni progetti molto ambiziosi per incrementare e facilitare ulteriormente gli scambi commerciali: nel febbraio scorso, infatti, il Dragone presentò la proposta di costruire una ferrovia in Colombia tra Cartagena e la costa del Pacifico come alternativa al canale di Panama.

lunedì 29 agosto 2011

La Cina diventa il primo mercato per i personal computer

La Cina sorpassa gli Usa e diventa primo mercato mondiale per i personal computer, con una quota del 22%.

Secondo l’istituto di ricerca americano Idc, la Cina ha superato gli Stati Uniti ed è diventata leader di mercato per i personal computer. Nel secondo trimestre del 2011, infatti, la Repubblica Popolare ha venduto 18,5 milioni di computer per un valore di 11,9 miliardi di dollari, mentre gli USA hanno venduto 17,7 milioni di pezzi per un valore di 11,7 milioni di dollari. Il Dragone detiene così, attualmente, il 22% della quota mondiale di mercato, contro il 21% degli Stati Uniti.
Per gli analisti il sorpasso è comunque momentaneo e alla fine dell’anno gli USA avranno venduto circa 73,5 milioni di pc contro i 72,4 milioni della Cina. Nonostante ciò, il fenomeno sottolinea la continua crescita in diversi settori del gigante cinese; negli scorsi anni, infatti, la Repubblica Popolare aveva già scavalcato gli USA in altri ambiti, quali automobili, acciaio, materiali da costruzione, moda e lusso. Inoltre, la nuova manovra economica del Paese asiatico che punta all’incremento die consumi interni sta facendo balzare anche la produzione e la vendita di cellulari e apparati tlc, con affermazione su scala globale di aziende locali quali Lenovo e Huawei.
In definitiva, sono pochi ormai i settori in cui la Cina non ha ancora battuto il suo rivale statunitense, concentrati soprattutto nei servizi: bancari, software, media e telecomunicazioni.

venerdì 26 agosto 2011

Enit promuove l’Italia in Cina

Il turismo cinese in Italia non conosce crisi ed Enit inizierà nei prossimi giorni a promuovere le bellezze dello Stivale nelle principali città del Dragone.

Sta per decollare il progetto di Enit “Italy comes to you”, programma dedicato alla promozione del Belpaese nelle nazioni emergenti, tra cui Cina e Russia, i primi Paesi che lo sperimenteranno. Nella Repubblica Popolare il progetto inizierà da Canton il 27 agosto, per poi proseguire a Pechino dal 17 al 25 settembre e, infine, a Shanghai dall’8 al 16 ottobre. In tutte le tappe saranno allestiti degli stand suddivisi per regioni italiane e per tematiche, come mare, città d’arte, enogastronomia, terme e benessere.
L’iniziativa si rivela fondamentale in questi ultimi anni in cui il turismo cinese in Italia ha raggiunto risultati eccellenti. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, i consolati italiani di Pechino, Shanghai e Canton hanno rilasciato 41 mila visti, più che in tutto il 2009, con un incremento del 34,56% rispetto al 2010. Ogni anno circa 150 mila cinesi visitano il nostro Paese e per il 2011 ci si aspetta un aumento di presenze del 60%: i voli diretti tra Italia e Cina sono aumentati (22 a settimana), così come la loro capacità, che è raddoppiata. I turisti cinesi sono attratti principalmente dalle nostre città d’arte, ma anche dallo shopping; gli outlet, in particolare, rappresentano le mete più ambite: nel 2011 l’incremento di acquisti è stato del 101%.
Tuttavia, il settore lamenta delle carenze organizzative: se dalla Cina la gestione dei i viaggi è quasi esclusivamente nelle mani di tour operator locali, in Italia le agenzie hanno difficoltà, soprattutto nella sistemazioni di intere comitive in strutture per cinesi.