Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

giovedì 13 settembre 2012

Cina: nuova opportunità a Nord-Ovest

È stata fondata la prima zona di sviluppo di livello statale a Lanzhou, nella Provincia del Gansu, che diverrà un’area per lo spostamento delle industrie localizzate nella zona centro-orientale del Paese.

Nei giorni scorsi è stato approvato e fondato dal Consiglio di Stato cinese, il Nuovo Distretto di Lanzhou, la quinta zona di sviluppo di livello statale, nonché la prima del Nord-Ovest. Questo distretto ha una superficie di 246 metri quadrati. Secondo il direttore del Dipartimento per lo sviluppo della Cina occidentale della Commissione dello Sviluppo e Apertura cinese, Qin Yucai, la scelta di Lanzhou è dovuta alla sua particolare posizione strategica. Questa zona diventerà in futuro un'area pilota per il trasferimento delle industrie della Cina centro-orientale e potrà divenire una misura importante per analizzare lo sviluppo dell'area occidentale del Paese ed aumentare l'apertura verso queste regioni.
Durante la conferenza stampa tenutasi il giorno stesso, il presidente della provincia del Gansu, Liu Weiping, ha spiegato che nel prossimo futuro, i punti chiave dello sviluppo del Nuovo Distretto di Lanzhou saranno: il settore della produzione d'impianti, l'industria petrolchimica, il settore biomedico e quello dell'high-tech. "Rafforzeremo la costruzione delle infrastrutture del Nuovo Distretto di Lanzhou – ha poi aggiunto - gli daremo una disposizione privilegiata e un sostegno chiave e sotto l'aspetto finanziario incoraggeremo e condurremo gli organismi finanziari a fornire maggiore sostegno e prestiti".

martedì 11 settembre 2012

Apple-Proview: 60 milioni chiudono la controversia

L’utilizzo del marchio in Cina è ora realtà. Apple chiude infatti la disputa con la Proview per il nome iPad con un pagamento di 60 milioni.

Come può essere quantificato il costo per il mancato utilizzo del proprio marchio nel mercato cinese? Deve essere stata questa la domanda che ha spinto Apple al pagamento di 60 milioni di dollari a favore della Proview, azienda cinese che detiene tutti i diritti del marchio iPad in Cina. Il compenso, avvenuto presso l’Alta Corte di Guandong in Cina la scorsa settimana, ha chiuso definitivamente la battaglia legale tra le due aziende. La cifra dei 60 milioni pagati dall’azienda di Cupertino è sicuramente superiore a quella dei 16 che inizialmente si pensava avesse offerto, ma rispecchia effettivamente il valore dell’utilizzo del marchio nel mercato.
Queste le parole di un legale dell’azienda cinese: “La Proview sperava di ottenere più soldi, ma era davvero sotto pressione per pagare i suoi ingenti debiti; la compagnia sperava di ottenere circa 400 milioni di dollari ma ha dovuto accettare l’offerta di Apple per evitare l’imminente banca rotta della compagnia”.
Apple acquistò il diritto all’utilizzo del nome iPad nel 2009, senza l’ufficiale consentito da parte della Proview, che poco dopo avrebbe rotto i confini legali della Cina andando ad accusare Apple in un tribunale californiano per perdere poi, la causa.

lunedì 10 settembre 2012

Cresce l’inflazione cinese

A far aumentare l'inflazione al 2% nel mese di agosto, rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, i prezzi degli alimenti e delle case.

L'Istituto Nazionale di Statistica conferma l’aumento dell'inflazione cinese nello scorso mese. Il dato registrato è del 2%, in aumento di 0,2 punti rispetto a luglio (1,8%). In aumento anche l'indice dei prezzi alla produzione, salito al 3,5% ad agosto rispetto al 2,9% di luglio.
Come è risaputo l’inflazione comporta un aumento generale dei prezzi, la cui prima ed immediata conseguenza è la diminuzione del potere d'acquisto del denaro.
Il dato inflattivo di agosto rappresenta pertanto il primo aumento in cinque mesi dopo aver toccato a luglio il dato più basso da 30 mesi. Sono i prezzi degli alimenti ad aver fatto aumentare l'inflazione; essi infatti contano per circa un terzo del paniere preso in esame. A contribuire all'aumento dell'inflazione, anche l'aumento dei prezzi delle case ad agosto per il terzo mese consecutivo. Il declino dell'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) al 3,5% ad agosto rispetto allo stesso mese dell'anno passato, rappresenta il sesto abbassamento di fila dopo che a marzo lo stesso indice aveva visto il primo aumento dal dicembre 2009.
Il dato dell'inflazione appena diffuso è in linea con le previsioni degli esperti che hanno pronosticato un aumento del 3,5% alla fine dell'anno, considerando anche un nuovo taglio dei tassi di interesse.

martedì 4 settembre 2012

Attività manifatturiera ai minimi

In frenata l'attività manifatturiera di Pechino. Mai così male dal 2009.

Secondo i dati comunicati nella giornata di ieri dalla banca Hsbc, lo scorso mese l'attività manifatturiera in Cina è scesa al livello più basso dal marzo 2009. Il dato conferma dunque il forte rallentamento della crescita della seconda economia mondiale.
L'indice Pmi dei responsabili degli acquisti delle imprese cinesi lo scorso mese è sceso a 47,6 punti dai 49,3 di luglio. L'indicatore, se si trova sotto quota 50, segnala una congiuntura in frenata.
I dati ufficiali appena comunicati da Pechino, non si discostano di molto dalle previsioni degli analisti che una settimana fa avevano pronosticato 47,8 contro i 49,3 di luglio.
Secondo gli analisti, l'inflazione ad agosto dovrebbe essere registrata al 2,3% rispetto all'1,8% di luglio, che rappresentava a ogni modo il dato più basso da 30 mesi.