Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

giovedì 5 luglio 2012

La Cina al secondo taglio del costo del denaro in un mese

Ancora un taglio del costo del denaro da parte della People's Bank of China (Pboc).

Seguendo quanto approvato dalla Banca centrale europea che ha tagliato i tassi d’interesse di un quarto di punto portandoli dall’1% allo 0,75% (nuovo minimo storico), la People's Bank of China (Pboc) ha annunciato che il tasso sui prestiti scenderà nuovamente dello 0,31%.
Ad un mese esatto dalla prima sforbiciata dal 2008 infatti, la Banca Centrale cinese ha annunciato che a partire dal prossimo 6 luglio il tasso sui prestiti arriverà al 6% mentre quello sui depositi si attesterà al 3%, lo 0,25% in meno rispetto al livello fissato lo scorso 7 giugno.
Questa seconda revisione dei tagli rappresenta una scelta molto particolare, che ne fa dedurre che i problemi dell’industria cinese e dell’economia reale in generale, sono attualmente molto seri.

mercoledì 4 luglio 2012

Export alimentare italiano al +48%

In particolare nel comparto del cioccolato, l’Italia è nettamente al primo posto. Buona anche la posizione per pasta, olio, vino e caffè.

Nel 2011 l'enogastronomia italiana ha esportato in Cina per 276 milioni di dollari, in crescita del 48% rispetto al 2010 e si trova al terzo posto, dopo Francia e Australia, nelle fornitura di prodotti tipici agroalimentari e vinicoli, con una quota del 10,4%.
Nel frattempo la presenza di importanti manifestazioni di settore (su tutte SIAL China 2012 tenutasi a Shanghai lo scorso maggio) permettono alle nostre aziende italiane di entrare in contatto con i principali operatori nei settori di catering, hotel e servizi di ristorazione.
Occasioni privilegiate per incontrare gli importatori asiatici e per promuovere i propri prodotti sul mercato in maggiore espansione nel mondo.

martedì 3 luglio 2012

La Fiat Viaggio è realtà

È stato inaugurato lo scorso 28 giugno a Changsha, nella provincia cinese di Hunan, il nuovo stabilimento GAC Fiat.

Nato da una joint venture tra l’azienda italiana e la Gac (Guangzhou Automobile Group), è stato inaugurato lo scorso 28 giugno a Changsha un nuovo stabilimento che permetterà la realizzazione della nuova berlina Viaggio, il primo modello Fiat prodotto in Cina.
Hanno preso parte alla cerimonia Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat e Presidente e Amministratore Delegato di Chrysler, Michael Manley, COO del Gruppo per l'area APAC, Zhang Fangyou, Presidente di Guangzhou Automobile Group Corporation (GAC), Jack Cheng, Direttore Generale di GAC Fiat e Jiang Ping, Vice-Direttore Generale di GAC Fiat.
La nuova berlina Viaggio arriverà in più di 90 concessionari e 125 saloni alla fine dell'anno, attraverso una rete che nasce anch'essa dall'accordo con la GAC. La fabbrica GAC-Fiat occupa oggi una superficie di 730 mila metri quadrati, ed è il frutto di un investimento complessivo di 5 miliardi di renminbi (oltre 630 milioni di euro) e a regime avrà una capacità produttiva di 300 mila vetture all'anno. L'accordo di joint venture è stato siglato a marzo 2010 con un investimento complessivo di 5 miliardi di renminbi cinesi.
Queste le parole di Marchionne: “In futuro lo stabilimento di Changsha potrebbe produrre anche per l'Europa. L'impianto industriale di Changsha è dotato di una struttura che può produrre per tutto il mondo. Sicuramente parte del volume che produrremo qui sarà destinata all'export e credo che una parte arriverà in Europa”.

lunedì 2 luglio 2012

Cala il settore manifatturiero

In netto calo l’indice dell’industria manifatturiera in Cina nel mese di giugno.

La federazione cinese di logistica e acquisti conferma che nel mese di giugno l’indice dell’attività dell’industria manifatturiera in Cina è sceso al livello più basso degli ultimi sette mesi, arrivando al 50,2%. A maggio l’indice era del 50,4%. Se il dato dovesse scendere sotto il 50% significherebbe una contrazione della produzione e secondo gli analisti, la discesa dell’indice dimostra che l’economia cinese ha rallentato il suo ritmo di crescita, che per il 2012 sarà, secondo le previsioni tra il 7,5 e l’ 8,5%. Il dato appena diffuso non si discosta di molto da quello della banca Hsbc diffuso qualche settimana fa.
"Le attività manifatturiere si sono indebolite ancora in maggio – affermava il capo economista della banca Hsbc, Qu Hongbin - riflettendo il deterioramento delle situazione sul fronte dell'export. Questo richiede una politica di riduzione del costo del denaro più aggressiva visto che l'inflazione continua a rallentare".
In crisi dunque l'export così come si sono dimezzati i nuovi ordini. Anche l’inflazione dovrebbe continuare a scendere e a giugno il dato dovrebbe essere del 2,3% rispetto al 3% di maggio, dato quello del quinto mese dell’anno, che comunque dovrebbe essere quello medio annuale.