Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

lunedì 12 settembre 2011

L’inflazione cinese rallenta

Dopo il record registrato a luglio (+6,6%), l’inflazione cinese scende al 6,2% nel mese di agosto.

Per la prima volta dopo mesi di incessante aumento del costo della vita e di politiche attuate dal Governo senza risultati, nel mese di agosto l’inflazione cinese ha registrato un aumento del 6,2%, in calo rispetto al +6,5% di luglio. Stando alle dichiarazioni dell’economista Dong Xianan, la diminuzione dell’inflazione sarebbe dovuta al rallentamento della richiesta di prodotti cinesi avvenuta in questo periodo. Il Dragone da diversi mesi permette un apprezzamento controllato dello yuan e aumenta il costo del denaro (si pensi che da ottobre la Banca del popolo di Cina ha quintuplicato il tasso di interesse e incrementato di nove volte le riserve monetarie obbligatorie per le banche) per contenere l’inflazione. Le misure adottate se da un lato hanno contenuto facili finanziamenti spesso all’origine di speculazioni, dall’altro hanno portato alla chiusura di molte piccole e medie imprese, gravate dai costi. Il calo registrato nel mese di agosto ha suscitato la reazione positiva della borsa cinese, spinta in questo anche dal discorso pronunciato dal Presidente degli Stati Uniti Obama, che ha annunciato lo stanziamento di 447 miliardi di dollari per tagliare le tasse, rilanciare l’occupazione e diminuire il debito pubblico. Secondo gli esperti è comunque probabile che l’inflazione mantenga nel corso dei prossimi mesi dei livelli elevati, di sicuro superiori al 4% annuo fissato dal Governo.

venerdì 9 settembre 2011

Delegazione cinese al Salone del camper di Parma

Dal 10 al 18 settembre il Salone del camper di Parma vedrà la partecipazione anche di una delegazione di operatori del settore di Pechino.

Al Salone del Camper di Parma, in programma dal 10 al 18 settembre prossimi, sarà presente una delegazione di operatori del settore provenienti da Pechino e accompagnata da Agenzia per la Cina. La Repubblica Popolare, infatti, sembra molto interessata al mondo del caravan e in particolare al prodotto Made in Italy e il Salone si presenta come l’occasione giusta per stringere affari. La fiera è una delle maggiori manifestazioni europee del turismo all’aria aperta e quest’anno si presenta totalmente rinnovata, con nuovi padiglioni e un afflusso previsto di oltre 100.000 visitatori.
Molte sono le novità previste per questa edizione: dal modello “easy chef”, dotato di fornello integrato, al “panoramic system”. Inoltre, saranno innovative anche le proposte straniere, a cui probabilmente i cinesi guarderanno con interesse: la tedesca Concorde presenterà il suo modello di lusso Charisma, la francese Itineo porterà la serie Next con le pareti che cambiano colore e la connazionale Fleurette mostrerà la linea luxury di Migrateur con mobili in legno massello, la Calltronic, anch’essa tedesca, avrà un camper con riscaldamento via sms. Tra gli italiani viene menzionata la gamma della Cbe di Trento con i modelli fotovoltaici.

giovedì 8 settembre 2011

Aumentano le vendite di auto in agosto

Nel mese di agosto le vendite di auto sono cresciute del 3,3%, anche se secondo gli esperti il settore non è ancora in ripresa.

Secondo l’organizzazione China Passenger Car Association, nel mese di agosto il settore automobilistico cinese ha visto un lieve aumento delle vendite pari al 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un totale di 1.041.584 vetture. Tuttavia, non si tratta, secondo gli analisti, di un segnale di ripresa per l’automotive, in quanto si è ben lontani dalla crescita del 32,4% del 2010, per quanto riguarda vendita di autoveicoli nel complesso.
Una delle motivazioni di sofferenza del comparto è stata l’interruzione di incentivi governativi all’acquisto, avvenuta a fine 2010 e che ha provocato un calo di vendite tra i produttori nazionali che operano nella fascia inferiore del mercato.
Per l’associazione, una migliore ripresa si avrà nel terzo semestre 2011.

mercoledì 7 settembre 2011

Nuove acquisizioni per Illy Caffè in Cina

IIly Caffè potenzia la presenza in Cina attraverso lo sviluppo di una rete di punti vendita al dettaglio, con la quale prevede di quadruplicare le vendite.

Il mercato cinese del caffè si sta sviluppando molto velocemente in questi anni, aprendo opportunità per gli operatori stranieri del settore. Sebbene la bevanda non sia ancora particolarmente consumata nel Dragone, dove si preferisce il tè e il caffè viene consumato occasionalmente fuori casa, le abitudini in merito si stanno occidentalizzando. Secondo Euromonitor International le vendite di caffè in Cina hanno raggiunto il valore di mezzo miliardo di euro. Starbucks, ad esempio, ha già 400 coffee-shop distribuiti nel Paese e ora anche Illy caffè vuole potenziare la propria presenza in loco.
Illy Caffè è presente nella Repubblica Popolare da dieci anni ormai tramite il canale wholesale, ovvero nei bar, alberghi, supermercati e uffici, e ha una rete che arriva in circa 12 città dove vende 110 tonnellate di caffè a un migliaio di clienti. Il 2010 è stato un anno d’oro per l’azienda italiana, che ha visto crescere i ricavi dell’8%, per un valore di 305 milioni di euro, e il margine operativo lordo dell’11%, per un valore di 44 milioni, mentre l’utile è raddoppiato a 11 milioni. Per quest’anno si prevede un andamento ancora più positivo, grazie anche al boom del prezzo del caffè. Illy ha deciso comunque di puntare sulla Cina e ha appena acquisito il distributore locale Dachan Espressamente che prenderà il nome di Illycaffè China, con il quale l’azienda punta a quadruplicare gli affari nel giro di cinque anni. La strategia prevede lo sviluppo di una rete di punti di vendita al dettaglio e di attività commerciali di alto livello.