Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

giovedì 4 agosto 2011

Luxottica punta sugli emergenti

Il gruppo italiano Luxottica scommette sui mercati emergenti, in particolare del mercato cinese: sono stati finora aperti 250 negozi i cui profitti sono in crescita.
 
 
Il gruppo italiano Luxottica scommette sui mercati emergenti, in particolare su quello cinese: sono stati finora aperti 250 negozi i cui profitti sono in crescita. La penetrazione nel mercato cinese consente un vantaggio competitivo di circa 5-6 anni rispetto ai concorrenti e Luxottica punta a espandersi anche in altri mercati. Il vantaggio competitivo deriva in primo luogo dagli investimenti in ricerca e sviluppo: negli ultimi cinque anni sono stati investiti ben 3 miliardi di euro nell’innovazione.
È vero che abbiamo aumentati del 10% il nostro portafoglio premium e lusso, ma è un risultato che abbiamo ottenuto tramite la ricerca, l’utilizzo di materiali diversi, attraverso una combinazione di industria e artigianato che dimostra che è ancora possibile ampliare le vendite se c’è valore nel prezzo. È una fase che pone grandi sfide, ma che offre anche enormi opportunità perché davanti a noi si è aperto un mercato di due miliardi di consumatori” ha dichiarato Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, aggiungendo che “in Italia abbiamo il 60% della produzione ma solo il 3% delle vendite, la crescita è altrove”.
Oltre alla Cina, il Brasile rappresenta oggi un mercato in forte espansione e nel prossimo futuro si prevede di investire anche in Messico e Turchia per aumentare le quote di mercato a livello globale.

mercoledì 3 agosto 2011

Pechino paga mediante baratto il greggio iraniano

La Cina, aggirando le sanzioni americane, sta negoziando con l’Iran accordi di baratto per pagare le ingenti forniture di petrolio provenienti dal Paese arabo.

Nel 2010 il commercio bilaterale Cina-Iran è ammontato a 29,3 miliardi di dollari, segnando un incremento di quasi il 40%. Lo scorso giugno, l’export di petrolio iraniano destinato al Dragone è salito ai massimi da due anni a questa parte, con un aumento del 50% solo nel primo semestre di quest’anno.
Le sanzioni imposte dall’Onu per cercare di bloccare il programma nucleare di Teheran hanno reso difficoltoso per Pechino effettuare pagamenti cash, portando così il debito cinese nei confronti dell’Iran ad almeno 20 miliardi di dollari. Tuttavia, Pechino ha dichiarato che, in deduzione dei suoi debiti, intende formalizzare intese di baratto attraverso cui fornire beni e servizi all’Iran: la Cina può vantare una vasta gamma di prodotti/servizi esportati in Iran, anche relativamente al settore energetico.
Sebbene lo scorso anno non si sia opposta al 4° ruond di sanzioni Onu per la sospensione del programma nucleare iraniano, la Cina sostiene i diritto all’energia atomica per usi civili e si oppone a un’ulteriore inasprimento delle sanzioni. Una eventuale intesa ad ampio raggio su tale questione potrebbe alleggerire le pressioni da parte dell’Onu sul regime iraniano.

martedì 2 agosto 2011

Cooperazione Italia-Cina sulle sorgenti luminose

Il progresso tecnologico e la spinta all’innovazione hanno portato a nuovi e importanti risultati in campo scientifico a livello internazionale: è questo il caso della ricerca in materia di sorgenti luminose e raggi X.

Per questo motivo, l’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Pechino ha organizzato il secondo workshop bilaterale sul tema “New Advanced Coherent Light Sources: The radiation Sources of the 21st Century”.
Il convegno ha permesso agli esperti del settore, italiani e cinesi, di discutere sul futuro delle sorgenti di radiazione coerente e delle loro applicazioni in campo scientifico. L’Italia gioca un ruolo di primaria importanzaper quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie grazie a una riconosciuta esperienza a livello internazionale nell’ambito delle sorgenti di Radiazione di Sincrotrone. In particolare, sono in fase di realizzazione due “free electron laser” (FEL) rispettivamente a Roma e a Trieste. Nel campo dello sviluppo di prototipi di laser a raggi-X, fanno la parte del leone Europa, Giappone e Stati Uniti, in particolare gli scienziati italiani hanno in essere due importanti progetti: il FERMI a Trieste presso Elettra e lo SPARC/SPARX a Frascati.
La città di Frascati, in particolare, vanta una lunga tradizione scientifica iniziata negli anni Cinquanta, quando i primi ricercatori hanno realizzato il primo Sincatrone italiano ed attualmente l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sta portando avanti un progetto pilota per la realizzazione una sorgente di luce complementare ai FEL.
Anche la Cina ha iniziato a investire in questo campo ed ha avviato un progetto per la realizzazione dello Shanghai Soft X-Ray FEL (SXFEL), che sarà ultimato entro il 2016.
Il workshop ha permesso alle due realtà scientifiche di confrontare le rispettive competenze e valutare la possibilità di instaurare una collaborazione scientifica per lo sviluppo di nuove fonti alternative di energia che trovano applicazione nello studio della struttura atomica, nella meccanica quantistica, nei dispositivi elettronici e nello studio biologico di cellule, batteri e virus.
La Cina si dimostra sempre piùall’avanguardia nella ricerca scientifica e rappresenta un potenziale partner per lo sviluppo di future nuove tecnologie in termini di ricerca empirica, sviluppo tecnologico e disponibilità di risorse.

lunedì 1 agosto 2011

Nissan punta sulla leadership in Cina

Nissan ha conseguito un record di vendite nel primo semestre del 2011: +12,1% rispetto allo stesso periodo del 2010. Carlos Ghosn, ad di Nissan, ha precisato che “la Cina è elemento chiave nel nostro piano complesso di sviluppo e continuerà a essere il nostro primo mercato”.

La casa automobilistica giapponese Nissan, pur avendo subito ingenti danni in seguito al terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone, ha conseguito un record nel primo semestre del 2011: la produzione è aumentata dell’11,1% e le vendite del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Gli ottimi risultati sono da attribuirsi alla politica strategica internazionale, in particolare per quanto riguarda i mercati del Sud-est asiatico, dove si prevede di triplicare le vendite nei prossimi anni.
Carlos Ghosn, ad di Nissan, ha inoltre precisato che “la Cina è elemento chiave nel nostro piano complesso di sviluppo e continuerà a essere il nostro primo mercato”. La casa automobilistica è infatti presente sul mercato cinese da ben otto anni attraverso una joint-venture con Dongfeng Motor. I vertici di Nissan puntano a un aumento della quota di mercato del 10% attraverso un investimento di circa 8 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni: ciò permetterebbe, secondo le previsioni, incrementare le vendite da 1,2 a 2,3 miliardi di unità e raddoppiare la penetrazione in Cina.
Il piano prevede, inoltre, una maggiore presenza sul mercato attraverso l’aumento del numero di concessionari Dongfeng Motor da 1.400 a 2.400. Per sostenere le vendite, la produzione verrà supportata da due nuovi stabilimenti rispettivamente a Guangzhou e nella provincia di Hubei e attraverso una nuova linea di assemblaggio nell’impianto esistente di Changzhou.