Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Cina

lunedì 7 giugno 2010

Per l’Italia i futuri investimenti in Cina saranno nella “green economy”

Dall’Expo di Shanghai si intravedono nuove opportunità di business per le imprese italiane, in particolare in due settori: l’urbanizzazione (nel 2020 si stima che saranno 220 le città cinesi con più di un milione di abitanti) e la sostenibilità ambientale (la Cina, infatti, deve ridurre le emissioni di CO2 ed il consumo energetico). Secondo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, presente nel paese asiatico per la missione di sistema italiana, sarà proprio la green economy il futuro degli investimenti italiani in Cina, campo in cui il nostro paese potrà eccellere grazie all’elevato sviluppo tecnologico di cui dispone.
Il Made in Italy in Cina è già un grande successo, lo dimostra l’afflusso di visitatori ed il gradimento dimostrato per il Padiglione italiano presente all’Esposizione Universale di Shanghai. Proprio a Shanghai, durante il convegno organizzato da Intesa Sanpaolo sull’efficienza energetica ed i sistemi urbani, è emerso che nel 2030 il 15% delle emissioni di CO2 proverrà dalla Cina.
Oltre agli investimenti nel settore, saranno importanti anche le collaborazioni tra imprese; ne è un esempio Enel, che è già acquirente privato di certificati di emissioni di CO2 in Cina.

venerdì 4 giugno 2010

L’innovazione alla fiera internazionale di Pechino del settore tecnico-scientifico

Si è svolta la scorsa settimana a Pechino la Fiera internazionale del settore tecnico-scientifico, esposizione che si tiene ogni anno a maggio ed è organizzata dal Ministero della Scienza e della Tecnologia cinese e dal Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale. L’evento ha ospitato delegazioni di una ventina di paesi e regioni del mondo, nove organizzazioni internazionali e aveva il seguente tema: “Rafforzamento della capacità di innovazione autonoma e accelerazione della trasformazione del modello di sviluppo”. Alla manifestazione, infatti, le circa 2000 imprese cinesi e straniere partecipanti hanno presentato gli ultimi risultati tecnico-scientifici legati alle nuove risorse energetiche, al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente, ai nuovi materiali, al settore informatico e delle biotecnologie. Nelle edizioni passate molte tecnologie e prodotti presentati alla fiera hanno poi contribuito alla nascita di nuove concezioni tecnico-scientifiche mondiali.
In particolare, quest’anno si sono proposti i risultati dell’innovazione autonoma della Cina, si sono toccati i temi legati all’economia a bassa emissione di carbonio, alla biodiversità e alle città mondiali, e si è promossa la cooperazione settoriale e l’attuazione di progetti, dando molto spazio all’internazionalizzazione. L’ammontare totale dei progetti in campo tecnico-scientifico e nel commercio tecnologico si è attestato a 4 miliardi di dollari.

giovedì 3 giugno 2010

Missione italiana in Cina: resoconto dei primi tre giorni a Chongquing e Shanghai

E’ tuttora in corso la missione di sistema che Confindustria, Abi e Ice, con i ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, hanno organizzato dal 30 maggio al 4 giugno e a cui partecipano 230 aziende, 600 imprenditori e 18 associazioni industriali. Si tratta della terza missione italiana nel paese asiatico, la prima fu nel 2004 e la seconda nel 2006. Per il governo è presente il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il vice ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso; per Confindustria partecipa la presidente, Emma Marcegaglia, il vice presidente per l’Internazionalizzazione, Paolo Zegna e il presidente della Piccola Industria, Vincenzo Boccia. Gli obiettivi della missione sono molteplici: rafforzare il commercio bilaterale tra Italia e Cina, cercando di raggiungere un interscambio paria a 40 miliardi di dollari; incrementare gli investimenti cinesi in Italia e quelli italiani in Cina; affiancare alla collaborazione già esistente nel settore manifatturiero anche quella nei campi d tecnologia ambientale ed efficienza energetica. La Cina rimane infatti una priorità per le imprese italiane e i dati dimostrano come la presenza italiana nella Repubblica Popolare sia in aumento: in aprile l’export è stato del +17%.
La prima tappa della missione si è svolta a Chongquing, città simbolo dello sviluppo economico del West cinese; si stima, infatti, che nel 2012 la sua popolazione raggiungerà i 40 milioni di persone. Inoltre la città è interessante anche per la sua tradizione manifatturiera; qui il governo cinese e operatori stranieri hanno già investito molto denaro facendone un importante centro per l’industria pesante, la produzione di motociclette ed automobili. Il 31 maggio ed il primo giugno a Chongquing si sono svolti seminari su automotive, energia e protezione ambientale, meccanica, tecnologie e beni di consumo, oltre ad un seminario per gli operatori cinesi dal titolo “Fare affari in Italia e opportunità di investimento”. Italia e Cina hanno inoltre firmato due accordi: il primo per la costituzione di un distretto agroalimentare sino-europeo e il secondo per il trasferimento del know-how italiano ai cinesi per la realizzazione di una vettura ibrida.
Ieri, 2 giungo, la delegazione si è fermata a Shanghai, dove si è svolta la giornata italiana dell’Esposizione Universale cinese. Alla manifestazione ha partecipato anche il commissario generale del governo per l’Expo, Beniamino Quintieri. Il padiglione italiano sta riscuotendo un grande successo all’Expo, ed è considerato il più attraente dell’Esposizione. Già nei primi giorni, infatti, aveva registrato il massimo della capienza quotidiana grazie ad un Made in Italy sempre più richiesto dagli stranieri.

martedì 1 giugno 2010

La Cina potenzia il settore energetico e promuove l’energia a basso tenore di carbonio

Durante la conferenza sulla capacità produttiva dell’industria elettrica cinese il Segretario nazionale del Dipartimento dell’energia Zhuang Guobao ha affermato che l’attuale capacità elettrica del paese (più di 900 milioni di kw) verrà ulteriormente aumentata nei prossimi anni. Nel 2010 le installazioni idroelettriche sono già passate da 11,7 a 11,97 milioni di kw e gli impianti di energia eolica hanno prodotto 2.414 milioni di kw. Intanto 23 nuove centrali nucleari sono in fase di costruzione e avranno una capacità di 25 milioni di kw. E’ previsto inoltre un rinnovamento del settore termoelettrico.
All’Expo di Shanghai la Cina si è fatta promotrice di una “rete elettrica intelligente”, ovvero a basso tenore di carbonio, tramite l’utilizzo di trasporti a zero emissioni, pannelli solari, impianti eolici, edifici a risparmio energetico e impianti di raffreddamento con una tecnologia “priva di alimentazione elettrica”. L’obiettivo è quello di diffondere nuovi prodotti innovativi a basso tenore di carbonio utilizzando le risorse naturali e diminuendo il consumo energetico.