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lunedì 26 settembre 2011

Difficoltà per l’agroalimentare italiano

Nonostante l’alta qualità dei prodotti, il settore agroalimentare italiano in Cina non riesce a decollare a causa di alcuni errori imprenditoriali.

L’agroalimentare italiano in Cina è uno dei settori che più difficilmente riesce a ottenere grandi successi al pari di altri comparti del Made in Italy. Sia nei ristoranti che nei punti vendita, gli articoli italiani sono la minoranza e vengono superati per quantità e convenienza della merce di origine francese e tedesca.
Sebbene la qualità dei prodotti alimentari nostrani sia molto elevata, infatti, sussistono diversi ostacoli confermati recentemente da alcuni progetti fallimentari. Piazza Italia, il lussuoso centro commerciale inaugurato nel 2008 a Chaoyang, ha perso in 14 mesi sei milioni e ha debiti per quattro milioni e mezzo. Il centro era nato dall’idea di un consorzio che racchiudeva marchi quali Crai, Cavit vini, Grana Padano, San Daniele Service, Conserve Italia e Frantoi Artigiani e doveva essere il primo di una serie di punti vendita che avrebbe coperto tutto il Paese. Analogo destino è toccato a Caffè Parma e Gusto Menta, entrambe costrette a chiudere.
I problemi riscontrati in questo settore sono, in sostanza, la scarsa conoscenza del mercato nel momento in cui lo si affronta, a cui è legata anche l’arroganza di alcuni operatori. Inoltre, i prodotti italiani hanno prezzi troppo elevati rispetto ai concorrenti stranieri, motivo per cui sono considerati beni di nicchia.
Simili difficoltà si registrano nel comparto vitivinicolo; la Cina non è un Paese che apprezza il vino da molto tempo ma si sta verificando un cambiamento di tendenze a favore del consumo di bevande alcoliche. Tuttavia, il vino italiano stenta a decollare ancora una volta a causa dei prezzi eccessivi. A ciò si aggiunge la scarsa pubblicità che viene fatta per far conoscere le etichette, che rimangono così sconosciute alla maggior parte dei consumatori.
Per salvare il settore agroalimentare in Cina, quindi, servono più investimenti volti a fare un’analisi adeguata del mercato e a creare campagne pubblicitarie ad hoc.

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