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lunedì 17 ottobre 2011

Hong Kong a caccia di luxury brand italiani

Per risollevarsi dalle continue discese, l’Hong Kong Exchange punta alle quotazioni sul listino dei marchi italiani di lusso, soprattutto nel settore dell’abbigliamento.

Nonostante il calo generalizzato delle borse asiatiche, la piazza di Hong Kong è alla ricerca di nuove quotazioni, preferibilmente di marchi italiani del lusso. Durante l’estate si è assistito alle adesioni di Prada, Samsonite e altre matricole, le cui quotazioni sul listino della Hong Kong Exchange permettono una facilitazione all’espansione in Asia, grazie alla minor complessità burocratica e ad un miglior accesso al mercato asiatico. Prada, ad esempio, ha da tempo in corso una strategia commerciale rivolta al continente asiatico, e in particolare in Cina, che ha portato l’azienda ad avere, quest’anno, il 40% del business proveniente dall’Asia, percentuale che potrebbe salire al 50% nel 2012. Le vendite del brand di moda nella Cina continentale, Hong Kong e Macao sono state di 223 milioni di euro nel primo semestre, con una crescita del 38%, pari al 20% dei ricavi. le previsioni, inoltre, parlano della possibilità di raddoppiare, se non triplicare, le vendite nei prossimi 2-3 anni.
Tra le altre aziende a cui la borsa di Hong Kong sarebbe interessata ci sarebbe un altro marchio di abbigliamento: Versace, al quale si aggiungono nomi come Cavalli e Dolce & Gabbana. Oltre alla moda, interessanti sarebbero, poi, le quotazioni di Ducati e Ferrari.
Tuttavia, l’arricchimento del listino della Hong Kong Exchange porterebbe, dall’altra parte, all’impoverimento di Piazza Affari, già in notevole difficoltà sul fronte dei capitali.

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